16 Giugno 2014

Il prefetto Umberto Postiglione guiderà l’Agenzia dei beni confiscati alla mafia

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Il Governo ha nominato, su proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano, il nuovo presidente dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: il prefetto Umberto Postiglione, già capo del Governo provinciale di Agrigento, nonché commissario straordinario della Provincia di Roma ma anche prefetto di Palermo e capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali. La nomina di Postiglione arriva a seguito del rinnovo dei vertici delle autorità prefettizie.

Sulla destra il prefetto Umberto Postiglione, insieme all'ex sindaco di Palermo Cammarata (blogsicilia.it)

Sulla destra il prefetto Umberto Postiglione, insieme all’ex sindaco di Palermo Cammarata (blogsicilia.it)

La nomina di Alfano. L’ex prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, sarà il nuovo capo dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, che ha decretato la nomina di Postiglione su proposta del ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

La rassegnazione di Caruso.Non ho le forze”, aveva ammesso lo scorso settembre il direttore dell’Agenzia, Giuseppe Caruso, segnalando la “paralisi” di un’autorità che, invece, è chiamata a gestire i patrimoni confiscati alle mafie: gli ultimi dati parlano di oltre 11mila immobili e oltre 1770 aziende.

Cantone: “L’ente finora ha funzionato malissimo”. Umberto Postiglione andrà a guidare un ente che “finora ha funzionato malissimo”, come ha spiegato Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione e così il Governo, proprio nel senso di una revisione dell’ente, ha nominato l’ex prefetto di Agrigento, ma anche ex prefetto di Palermo ed ex commissario straordinario della Provincia di Roma, a capo dell’Agenzia.

Chi è Umberto Postiglione? Il prefetto Umberto Postiglione è nato ad Angri (SA) il 16 settembre 1950 è sposato ed ha un figlio. Conseguita la laurea in giurisprudenza presso l’università di Napoli, è entrato nella carriera prefettizia nel 1979, prendendo servizio in qualità di consigliere di Prefettura presso la prefettura di La Spezia. Nel 1980, è stato trasferito a Roma, presso la sede centrale del ministero dell’Interno dove, per due anni, ha ricoperto l’incarico di vice capo della segreteria del Sottosegretario all’Interno on. Angelo Sanza. Nel 1982, è stato trasferito alla prefettura di Salerno presso la quale ha svolto le funzioni di vice capo di Gabinetto e, successivamente, di capo di Gabinetto. Nel 1990, è stato nominato dirigente e, nell’anno successivo, è stato nuovamente trasferito presso la sede centrale del ministero dell’Interno, dove ha ricoperto gli incarichi di dirigente del coordinamento della Direzione generale dei servizi civili e di dirigente dell’Ufficio Enti locali del Gabinetto del Ministro. Commissario straordinario di tre comuni del salernitano tra il 1982 ed il 1989, nel 1993 è stato chiamato a collaborare, nelle vesti di sub-commissario, alla gestione commissariale del comune di Milano affidata al prefetto Claudio Gelati, con l’incarico di curare gli affari dei lavori pubblici, dei trasporti, del traffico, dell’edilizia economica e popolare e delle circoscrizioni. In quella circostanza è stato, tra l’altro, nominato presidente dell’ATM, l’Azienda trasporti milanesi. Candidatosi alla carica di sindaco di Angri, il suo comune di origine, è stato eletto nel 1995 e, nel 1999, ha ottenuto la rielezione. In tale periodo è stato anche consigliere di amministrazione del Patto territoriale per l’occupazione dell’Agro Nocerino-Sarnese, finanziato dall’Unione Europea e rappresentante delle Amministrazioni locali dell’Agro Nocerino-Sarnese nel Comitato del Distretto Industriale di Nocera-Gragnano, istituito dalla Regione Campania. Nonostante il gravoso impegno connesso alla carica di Sindaco in un comune di 30.000 abitanti, ubicato in un territorio complesso come quello dell’Agro Nocerino-Sarnese, non ha chiesto aspettativa ed ha continuato a prestare servizio al ministero dell’Interno prima presso la Direzione centrale della documentazione generale, poi presso la Direzione generale dell’amministrazione Civile, quindi presso il dipartimento per gli Affari interni e territoriali ed, infine, presso l’Ispettorato generale di amministrazione. Conclusa l’esperienza di sindaco nel 2004, è tornato a tempo pieno all’attività lavorativa, espletando importanti incarichi ispettivi. Nel 2006, gli è stato conferito l’incarico di capo dell’Ufficio di staff dell’Ufficio I, pianificazione e affari generali, nell’ambito dello stesso Ispettorato generale di amministrazione. Nel 2007, è stato trasferito presso il dipartimento per gli Affari interni e territoriali, presso il quale il capo Dipartimento gli ha affidato, in ragione della profonda esperienza maturata nel settore degli enti locali, la direzione dell’Ufficio affari legislativi. Nel dicembre 2007 è stato nominato prefetto ed è stato preposto alla prefettura di Agrigento. Il 23 luglio 2010 è stato nominato vice capo Dipartimento delle libertà civili ed immigrazione presso il ministero dell’Interno. Dal 4 luglio 2011 è prefetto di Palermo. Il 28 dicembre 2012 è nominato commissario straordinario per la provincia di Roma. Dal 5 agosto 2013 è capo dipartimento per gli Affari interni e territoriali.

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