14 Giugno 2014

Dl Ambiente: incrementerà risparmio energetico di edifici scolastici ed universitari

Finanziamenti a tasso agevolato per un importo complessivo di oltre 300 milioni vengono concessi, attraverso il fondo rotativo “Kyoto”, per incrementare l’efficienza energetica degli edifici scolastici e universitari pubblici. Lo prevede il Dl Ambiente approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Ai finanziamenti si applica un tasso di interesse dello 0,25%, dimezzando così il tasso previsto dalla legge per i finanziamenti del fondo Kyoto che è dello 0,50%.

Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti (avvenire.it)

Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti (avvenire.it)

Le parole di Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente. “Gli interventi devono portare risultati concreti nel miglioramento del parametro di efficienza energetica dell’immobile di almeno due classi in tre anni – spiega il ministero dell’Ambiente, Gian Luca Galletti -. Se questo obiettivo non viene raggiunto e certificato il finanziamento viene revocato”. Un’ulteriore norma inserita nel decreto che il ministero denomina #Ambienteprotetto, “affida più poteri per utilizzare in tempo utile i fondi previsti dal Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) 2007-2013 per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Con questo pacchetto di misure vogliamo rendere più efficiente l’intero sistema ambientale, su cui è fondamentale investire per il rilancio del Paese” continua il ministro dell’Ambiente, rilevando che “lo facciamo con norme che servono a fermare gli scempi compiuti sul territorio nazionale alle spalle dei cittadini e con misure immediatamente operative per difendere il nostro ecosistema, risparmiare soldi e velocizzare le procedure senza recedere di un millimetro sulla tutela dell’Ambiente. Bisogna ‘correre’ verso un’Italia più sicura e sostenibile sotto il profilo ambientale: questo decreto fornisce gli strumenti giusti”.

Le altre misure del decreto Ambiente. Oltre all’efficientamento energetico di scuole e università pubbliche, il decreto prevede misure che vanno dall’estensione delle indagini nella “Terra dei Fuochi” in Campania al subentro dei presidenti di Regione ai commissari straordinari per la mitigazione del rischio idrogeologico, dalla semplificazione delle procedure per le bonifiche alla messa in sicurezza e recupero di rifiuti anche radioattivi, dalla requisizione degli impianti di rifiuti in caso di grave e concreto pericolo anche potenziale all’uscita da molte infrazioni Ue, alla semplificazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti. E ancora ci sono tutela del mare, di flora e specie animali.  Inoltre i presidenti delle Regioni subentrano ai commissari straordinari delegati per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Una misura finalizzata al risparmio e allo snellimento delle procedure. Viene soppresso l’Ispettorato generale che era stato istituito ad hoc. Possibile, poi, estendere controlli ai terreni agricoli che non sono stati oggetto di indagine in quanto coperti da segreto giudiziario, ovvero oggetto di sversamenti resi noti successivamente alla chiusura delle indagini. Il Dl ridurrà anche gli organi di verifica ambientale: si passerà da 50 a 40 i commissari per la Via (Valutazione impatto ambientale) e la Vas (Valutazione ambientale strategica) che devono avere precisi requisiti professionali con obiettivo di risparmio di costi e maggiore efficienza. Infine, per prevenire ed evitare emergenze relative alla tutela della salute e dell’ambiente, il decreto stabilisce che la requisizione in uso degli impianti da parte degli Enti locali può avvenire anche per un potenziale rischio per la tutela. Questo articolo è applicabile anche per l’emergenza rifiuti a Roma.

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