1 Giugno 2014

Medicina, 4 tumori su dieci si possono evitare. Ecco 8 consigli per la prevenzione

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Sono stati 366 mila i nuovi casi di tumore registrati nel 2013 in Italia (200 mila fra gli uomini e 166 mila tra le donne), circa mille al giorno. E 173 mila le morti (98 mila uomini e 75 mila donne): 474 decessi al giorno. Il cancro al colon-retto è stato il tumore più frequente (54 mila casi), mentre quello al polmone il killer numero uno (34 mila morti).

La campagna "Cigarettes smoke people" della "Cancer Patient and Aid Association" (dailydesigninspiration.com)

La campagna “Cigarettes smoke people” della “Cancer Patient and Aid Association” (dailydesigninspiration.com)

Un bollettino che la prevenzione potrebbe rivoluzionare, considerando che “circa il 40% dei tumori è potenzialmente prevenibile”. Lo sottolineano gli esperti dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) da Chicago, dove è in corso il congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco).

Gli specialisti ricordano gli 8 comandamenti della prevenzione, misure “scudo” che ciascuno può adottare per difendersi.

  • No al fumo. Il 25-30% di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco, avverte l’Aiom. Ogni anno, nel mondo, 3 milioni di persone perdono la vita per questa causa, e si calcola che i fumatori muoiano mediamente 8 anni prima. Vari studi confermano sul piano oncologico la pericolosità anche del fumo passivo.
  • Moderare il consumo di alcol. Il consumo eccessivo di bevande alcoliche aumenta il rischio di tumori del cavo orale, della faringe, dell’esofago e della laringe. E’ inoltre fortemente correlato all’insorgenza di tumore a fegato, intestino e seno. L’assunzione è assolutamente sconsigliata prima dei 15 anni.
  • Seguire la dieta mediterranea. E’ dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha un forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali, in particolare a carico degli apparati digerente e respiratorio. Merito di fibre e vitamine antiossidanti. In Europa meridionale, dove ancora si segue la dieta mediterranea povera di grassi animali e carne, e ricca di pesce, olio di oliva, verdura, frutta, fibre e cereali, la frequenza di neoplasie agli apparati respiratorio e digerente è inferiore. Gli esperti Aiom consigliano di consumare regolarmente pane, pasta, riso e altri cereali, e di aumentare il consumo giornaliero di ortaggi, legumi e frutta fresca.
  • Controllare il peso. L’obesità e l’elevata assunzione di grassi (soprattutto animali) sono importanti fattori di rischio da evitare, ammoniscono gli oncologi. E’ dimostrato che persone con un sovrappeso uguale o superiore al 40% presentano tassi più elevati di mortalità per cancro del colon-retto, della prostata, dell’utero, della cistifellea e della mammella.
  • Praticare attività fisica. Lo sport riduce in modo notevole le possibilità di sviluppare un cancro. I sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. L’effetto protettivo dell’attività fisica praticata in giovane età dura nel tempo, ma è buona norma restare in movimento sempre.
  • No alle lampade solari e attenzione a nei e noduli. La pericolosità delle lampade abbronzanti è ormai dimostrata oltre ogni dubbio, assicura l’Aiom. Tanto che sono considerate cancerogene al pari delle sigarette. Un’esposizione precoce, prima dei 35 anni, aumenta del 75% il rischio di melanoma. I nei indicano una maggiore predisposizione alle neoplasie della pelle e vanno tenuti sotto controllo, seguendo la regola dell’ABCDE: bisogna cioè fare attenzione ad Asimmetria, Bordi irregolari, Colore (eventuali cambiamenti), Dimensioni (diametro superiore a 6 mm), Evoluzione nel tempo.
  • Proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili. Il 15-20% dei tumori deriva da infezioni che possono essere prevenute. Fra queste alcune, come l’epatite o il Papillomavirus, possono venire trasmesse attraverso i rapporti sessuali. Per proteggersi è bene utilizzare sempre il preservativo, dall’inizio del rapporto e per tutta la sua durata.
  • Evitare l’uso di sostanze dopanti. Gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori, in particolare a fegato, prostata e reni. Le probabilità di ammalarsi aumentano con gli anni, soprattutto in chi li ha assunti per molto tempo. Il GH/IGF1 (ormone della crescita) può causare cancro a mammella, colon, prostata, linfoma, e le eritropoietine (EPO) possono determinare disordini ematologici (del sangue).

(adnkronos.it)

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