21 Maggio 2014

Movimento 5 Stelle Pomezia: “A proposito del capitolo mensa scolastica…”

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Dopo il clamore suscitato dalle denunce dei senatori del Pd, Valeria Fedeli e Raffaele Ranucci, ecco la replica del Gruppo Consiliare M5S Pomezia. 

(tempinuovi.info)

(tempinuovi.info)

“Lo scorso autunno – si legge nell’articolo pubblicato sul sito del Movimento 5 Stelle di Pomezia – a seguito delle numerose proteste avanzate da parte dei genitori, relative all’eliminazione della quota contributiva versata fino ad allora dal Comune, ci siamo presi come impegno quello di arrivare ad un capitolato che venisse incontro alle diverse necessità delle famiglie anche recependo le indicazioni, i suggerimenti e le richieste che le stesse proprio in quel periodo ci stavano sottoponendo. La possibilità di fornire alle famiglie la libertà di scelta tra un pasto ordinario ed uno alternativo nasce proprio come proposta di rappresentanze di genitori.

L’indicazione di rendere opzionabile la merendina, venendo così incontro alla richiesta che ci era stata sottoposta, è stata ritenuta possibile in base a tali considerazioni:

  • l’eventuale assenza del dolce non comprometteva il giusto apporto di valori nutrizionali del pasto;
  • nella maggioranza degli istituti scolastici il dolce veniva consumato in un secondo momento ed in classe come seconda merenda.

Mai abbiamo inteso discriminare i bambini in un momento sociale come quello del pranzo. Abbiamo invece accolto l’istanza di quanti ci chiedevano di considerare con lo stesso principio di uguaglianza il diritto delle famiglie di scegliere anche secondo le proprie risorse economiche ma non solo (in diverse occasioni ci sono stati genitori che si sono detti contrari al dolce a prescindere, per motivi legati all’educazione alimentare) e dichiarato più volte la piena disponibilità nel concertare comunque tale proposta in collaborazione con le famiglie, la scuola e la ditta.

L’attenzione che abbiamo dato alle richieste avanzate dalle famiglie e la cura che abbiamo messo nel far si che questo non arrivasse come divisione nelle classi, studiando la modalità meno traumatica per i bambini (la prima merenda, quella della mattina, è già di fatto estremamente differenziata per quantità, tipologia, e costi), non sono state affatto considerate, soprattutto da alcuni giornali che, come nel più scontato dei copioni, hanno approfittato delle dichiarazioni di politicanti vari per usare la notizia in modo esplicitamente strumentale (le elezioni sono ormai prossime) per screditare le azioni di un’amministrazione che coinvolge attivamente i cittadini nelle scelte che li riguardano.

Riassumendo: e’ stato garantito il diritto di avere la merendina confezionata a chi lo chiede; è stato garantito il diritto di portare la merendina da casa (finora non possibile), come si faceva una volta, regola già consolidata in tanti altri comuni italiani; è stato garantito il diritto di non pagare per qualcosa della quale non si usufruisce, sia per chi ha facoltà economiche e chi, con quel risparmio annuale, riesce magari a pagarsi un bolletta delle utenze.

Con questi pseudo paladini della giustizia sociale non avremmo avuto sorte diversa qualora avessimo optato per le altre scelte: togliere infatti a tutti i bambini il dolce ci avrebbe garantito la nomina di dispotici tiranni che non riconoscono alle famiglie il diritto di scelta per i propri figli (vogliamo giocare a immaginare qualche titolo sui suddetti giornali?); viceversa, lasciare tutto com’era sarebbe stato interpretato come chiaro segno d’insensibilità che l’Amministrazione non perde occasione di dimostrare verso le richieste avanzate dai cittadini.

Trasformare per meri scopi elettorali una libertà di scelta in una discriminazione, tirando impunemente in ballo i bambini, qualifica esattamente chi lo fa.

(Fonte Movimento 5 Stelle Pomezia)

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