21 Maggio 2014

Da cosa dipende la visione politica che ognuno possiede?

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La politica è una delle aree più complesse del pensiero umano. Le convinzioni politiche non sono totalmente frutto di razionalità.

(brain-waveactivation.com)

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Ora da più parti, negli Stati Uniti ma anche in Gran Bretagna, psicologi e neuroscienziati stanno cercando di collegare le inclinazioni politiche con la struttura del nostro cervello. “Osservando in che modo il cervello elabora fenomeni politici, siamo in grado di capire un po’ meglio perché ci comportiamo in un certo modo”, spiega Darren Schreiber della Exeter University alla ‘Bbc’, in un approfondimento radiofonico dedicato a questo tipo di studi.

Lo scienziato per il suo lavoro ha usato la risonanza magnetica funzionale per esaminare i modelli di attività cerebrale che si attivano quando le persone prendono delle decisioni, in particolare quelle che coinvolgono rischio. Se alla fin fine le decisioni non erano poi così diverse, Schreiber ha notato però delle variazioni nelle aree del cervello dei soggetti osservati: alcune aree erano più attive nelle persone che si giudicano conservatrici, rispetto a quelle che si definiscono liberali.

L’esperto non vuole generalizzare dicendo che conservatori e liberali pensano in modo diverso, ma il lavoro suggerisce che differenti prospettive politiche riflettono una profonda differenza del modo in cui comprendiamo il mondo. Una conclusione vicina a quella del team di John Hibbing dell’Università del Nebraska. Il gruppo ha condotto studi sui gemelli, deducendo che la fede politica sarebbe in parte legata ai geni. Un legame non così forte come ad esempio l’altezza fisica, ma sufficiente a spiegare come mai alcune persone sembrano ‘nate’ conservatrici o liberali.

Hibbing voleva sapere se queste predisposizioni innate possono essere osservate direttamente nel cervello al lavoro. Così il team ha testato le risposte istintive ad alcune immagini destinate a provocare disgusto e paura, scoprendo un legame tra la forza della risposta alle immagini shock e la probabilità di essere conservatori. “Le persone che hanno atteggiamenti più protettivi su aspetti come l’immigrazione, che sono più desiderose di punire i criminali, o che si oppongono all’aborto, sembrano avere una reazione molto più forte alle immagini disgustose”. “Alla gente – spiega Hibbing – piace credere che le proprie convinzioni politiche siano del tutto razionali, che siano una risposta sensata al mondo che li circonda. Così quando diciamo che forse ci sono queste predisposizioni” che entrano in gioco in qualche modo e di cui non si è pienamente consapevoli, “questo non è il modo in cui piace guardare alle nostre convinzioni politiche”.

(adkronos.it)

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