3 Maggio 2014

Celebrati oggi i funerali per Roberto Mancini, per anni ha combattuto contro le ecomafie

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Si sono celebrati oggi a Roma presso la Basilica di S. Lorenzo fuori le mura i funerali solenni del Sostituto Commissario della Polizia di Stato, Roberto Mancini, deceduto il 30 aprile scorso a causa di un linfoma di Hodgking.

Roberto Mancini, l'ex commissario della Polizia, ai tempi della malattia (umbria24.it)

Roberto Mancini, l’ex commissario della Polizia, ai tempi della malattia (umbria24.it)

Mancini, che da oltre 20 anni, si era occupato di ecomafie e rifiuti tossici, si era ammalato di tumore a causa della contaminazione di sostanze pericolose e radioattive con le quali era entrato in contatto durante le sue indagini nelle terre tra Campania e Lazio. Ai funerali, celebrati dal parroco di Caivano, Don Maurizio Patriciello, erano presenti tra gli altri la moglie Monica, la figlia Alessia, una delegazione di mamme dell’associazione “Noi Genitori di Tutti” operativa nella Terra dei Fuochi, il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, il Vice Capo Alessandro Marangoni, il prefetto Sandra Sarti ed il Questore di Roma, Massimo Mazza.

Il Sostituto Commissario Mancini, 54 anni, dal 1994 al 1997 aveva prestato servizio presso il Centro Interprovinciale Criminalpol Lazio, Umbria, Abruzzo, dove si era occupato tra l’altro del fenomeno delle ecomafie e del rinvenimento di discariche abusive di rifiuti pericolosi. Dal 1997 al 2001 aveva svolto servizio presso la Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ed attività illecite ad esso connesse, effettuando numerosi sopralluoghi presso i siti di deposito di rifiuti radioattivi e tossici esistenti nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, ampia zona compresa tra le province di Napoli e Caserta.

Nel 2002 aveva contratto una grave malattia, riconosciuta in seguito dipendente da causa di servizio, essendo stato riconosciuto il nesso di causalità tra l’infermità e l’attività di servizio prestata. Era stato liquidato dallo stato con un assegno di poche migliaia di euro. Benché affetto dalla malattia, il sostituto commissario ha continuato comunque a prestare servizio attivo, da ultimo presso il Commissariato “San Lorenzo”.

Nel corso della sua carriera ha effettuato numerose operazioni di Polizia conclusesi con l’arresto di pregiudicati resisi responsabili di rapine e traffico di stupefacenti. E’ stato inoltre insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica ed ha ricevuto un attestato di pubblica benemerenza per l’opera e l’impegno svolto in relazione ad eventi della Protezione Civile.

(adnkronos.it)

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