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1 Maggio 2014

Mentre parte la campagna WWF per l’Amazzonia, in Canada wi-fi nei parchi per l’estate

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Mentre il Wwf si prepara a festeggiare la Giornata delle oasi, il 18 maggio, con una campagna per la tutela della foresta amazzonica, in Canada l’obiettivo è catturare l’attenzione di giovani metropolitani che non cedono alle bellezze della natura se devono rinunciare a Internet.

(zloris.blogspot.com)

(zloris.blogspot.com)

Così da una parte i parchi naturali canadesi hanno deciso di proporre, a partire dalla prossima estate, un accesso al wi-fi in una ventina di riserve. Parks Canada, l’agenzia federale che gestisce 44 parchi nazionali e circa 160 altri siti del patrimonio naturalistico – dalle montagne Rocciose dell’Ovest alla Baia di Fundy sulla costa atlantica, sino all’isola di Baffin nell’Artico – ha pubblicato una richiesta di offerta per avviare l’accesso al wi-fi da 15 a 20 parchi la prossima estate sino ad arrivare a 75 siti nell’arco di tre anni. Quindi quest’anno sarebbe avviata “una fase esplorativa” e certo non si tratterebbe di coprire foreste, laghi, e montagne ma di consentire l’accesso al web nei punti di accoglienza e aree di servizio dei campeggi, soprattutto da parte dei giovani che ormai non vivono senza una connessione a Internet, e meno che mai senza i social network. Ma la necessità di restare ‘connessi’ è stata espressa anche da persone adulte che hanno l’esigenza di consultare le email di ufficio.

Invece, il Wwf si prepara a festeggiare la Giornata delle oasi, il 18 maggio, con una campagna per la tutela della foresta amazzonica, che negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie. Da oggi e fino a domenica 18 si potrà fare una donazione via sms o da telefono fisso (al numero 45505) per salvare dalla deforestazione un’area chiamata Triangolo Verde. Sempre da domani sarà programmato in tv e nei cinema uno spot a sostegno della campagna, che ha come testimonial il cantante Marco Mengoni. Il progetto per il Triangolo Verde dell’Amazzonia prevede un’ampia zona di tutela con una gestione sostenibile delle attività economiche per le popolazioni locali lungo il fiume Putumayo, al confine di 3 stati: Ecuador, Colombia e Perù.

“Ogni anno sparisce dagli schermi dei satelliti una superficie di foresta amazzonica pari a circa la metà della superficie italiana”, spiega Isabella Pratesi, responsabile Conservazione internazionale del Wwf Italia, secondo cui senza uno stop deforestazione entro 25 anni per l’Amazzonia sarà il “punto di non ritorno”. “Ho aderito a questa campagna – dice Mengoni – perché ho capito che la conseguenza della scomparsa di questa riserva di vita, acqua, cibo ed energia è un prezzo che come esseri umani non potremmo proprio sopportare. Per noi perdere la foresta amazzonica significherebbe smettere di respirare”.

L’Amazzonia negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie totale.

(ansa.it)

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