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29 Marzo 2014

Per il turismo sulla neve segnali di ripresa, in aumento i weekend “in bianco”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Timidi segnali di ripresa dal “turismo bianco”, favorito dalle condizioni meteo. In aumento rispetto al 2013, ma si contano meno “settimane bianche” e più weekend in pista.

(online-news.it)

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“Considerando l’innevamento naturale che caratterizza ancora molte località montane italiane, al punto da poter sciare fino a Pasqua – spiega il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – confidiamo che i risultati realizzati dal turismo bianco nei primi tre mesi dell’anno possano consolidare un dato che in un momento di estrema crisi come l’attuale rappresenta, forse, un primo timido segnale di inversione”. A mostrare un cauto ottimismo è proprio Bocca, di fronte ai dati emersi dall’indagine dell’istituto Acs Marketing Solutions, che mostrano come il calo percentuale dei vacanzieri italiani è stato superato dal numero complessivo degli sciatori, sostenendo il giro d’affari dell’intera filiera, passato da 4,66 miliardi del 2013 a 4,96 miliardi.

Meno settimane bianche ma tanti weekend sulla neve: gli italiani hanno ridotto le vacanze ma non hanno rinunciato alla passione sportiva. Secondo un sondaggio realizzato, appunto, dall’Istituto ACS Marketing per Federalberghi, il numero di quanti hanno trascorso una settimana sulla neve tra gennaio e marzo è calato del 3,7% rispetto al 2013, passando da 3,78 milioni a 3,64 milioni.

Aumenta però del 6,4% il numero di italiani che hanno frequentato le piste, ben 11,44 milioni contro i 10,75 milioni dell’anno scorso. I weekAcs Marketing Solutions, Bernabò Bocca, end sulla neve sono stati i veri protagonisti della stagione sciistica, scelti dal 68% degli italiani, rispetto al 32% di quanti hanno scelto la formula della settimana bianca. La contrazione (-4,2%) di quanti hanno frequentato una località sciistica (quasi 7,53 milioni di italiani rispetto agli 7,86 milioni del 2013) non ha però inciso sul volume d’affari del turismo bianco, che è invece cresciuto: 4,96 miliardi rispetto ai 4,66 miliardi del 2013. Se il giro d’affari delle settimane bianche è diminuito (2,31 miliardi contro i 2,37 miliardi del 2013), quello dei weekend è salito (2,64 miliardi contro i 2,29 miliardi). La spesa media pro-capite dei 3,64 milioni che si sono potuti permettere una settimana bianca è passata da 628 a 636 euro (+1,3%). La spesa di quanti hanno fatto anche un fine settimana è rimasta invariata a 375 euro, mentre la spesa di chi ha fatto solo il weekend è cresciuta dell’1,3%, passando da 320 a 324 euro.

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