15 Marzo 2014

Affitti in nero, stop ai vantaggi per chi li segnala

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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma sulla determinazione dei canoni di locazione – che prevedeva vantaggi per i locatari che segnalavano contratti di affitto in nero – contenuta nel decreto del 2011 sul federalismo fiscale che disponeva la cedolare secca sugli affitti.

(flickr.com)

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Con la sentenza oggi depositata, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che sanzionava in modo eccezionalmente pesante perfino il caso della registrazione di un contratto di locazione con un giorno di ritardo. Lo ricorda il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, che aggiunge: “la sentenza in questione (emessa in giudizi alcuni dei quali sono stati promossi dalla Confedilizia) conferma che la Consulta presidia con fermezza i principi di certezza e correttezza del diritto anche con riguardo ai decreti legislativi, campo nel quale il legislatore ha negli ultimi tempi fatto, al pari che in certe leggi, incursioni demagogiche intollerabili nell’ambito di una società civile e della tutela dell’autonomia contrattuale privata, principio introdotto in un codice fascista e che paradossalmente viene di continuo violato in uno Stato che si pretende democratico e si proclama di diritto.”

La Corte, in questa sentenza, tutela anche il principio della proporzionalità delle sanzioni al fatto sanzionato sottolineando che la mera inosservanza del termine per la registrazione di un contratto di locazione non può legittimare addirittura una novazione – per factum principis – quanto a canone e a durata.

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