21 Febbraio 2014

Prima volta al Vittoriano di Roma per il “Museo d’Orsay” parigino

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Il Museo d’Orsay di Parigi porta a Roma i suoi capolavori. Nella Capitale arrivano, per la prima volta, opere della collezione del complesso museale firmato nel 1986 dall’architetto italiano Gae Aulenti, realizzate tra il 1848 e il 1914.

"La camera di Vincent ad Arles" - Vincent Van Gogh (triviumproject.com)

“La camera di Vincent ad Arles” – Vincent Van Gogh (triviumproject.com)

Una carrellata di cui fanno parte tele di Gauguin, Monet, Degas, Sisley, Pissarro, Van Gogh, Manet, Corot e Seurat. In tutto oltre 60 opere che raccontano un lungo periodo dell’arte che va dalla pittura accademica dei Solon fino al simbolismo, attraverso l’epoca dell’impressionismo.

Da sabato 22 febbraio a domenica 8 giugno, il Complesso del Vittoriano, ospita la mostra ‘Musée d’Orsay. Capolavori’. L’esposizione, curata da Guy Cogeval, presidente dei Museo d’Orsay e del museo dell’Orangerie, e da Xavier Rey, direttore delle collezioni e conservatore del dipartimento di pittura del museo, è articolata in cinque sezioni: la prima si concentra sull’arte dei Salon, la seconda, invece, illustra i cambiamenti apportati dalla pittura del paesaggio dalla Scuola di Barbizon, che danno inizio allo studio impressionista della luce. La terza parte della mostra, inoltre, è dedicata alla modernità ritratta dagli impressionisti, mentre la quarta segue lo sviluppo del linguaggio pittorico della seconda metà dell’Ottocento. La mostra si chiude con una sezione dedicata all’eredità lasciata dall’impressionismo.

“Questa mostra – evidenzia Alain Le Roy, l’ambasciatore francese in Italia – è un avvenimento speciale per gli scambi artistico-culturali tra i nostri due Paesi”. Per Le Roy l’occasione “è un’ulteriore testimonianza di una forte relazione tra i nostri due Paesi e di una vivacita’ di scambi culturali unica. Non è un caso che ci siano numerose mostre dedicate all’arte francese in Italia, tra le quali ‘Cézanne e gli artisti italiani del Novecento'”.

Una relazione sempre più forte, quella tra Francia e Italia, che si caratterizza anche con un rapporto più stringente tra le due Capitali: “Questo evento – spiega l’assessore alla Cultura del comune di Roma, Flavia Barca, – apre una fase molto importante delle relazioni tra Italia e Francia. Lunedì – anticipa l’assessore a questo proposito – sarò a Parigi per sottoscrivere con il sindaco Delanoe il programma comune di attività culturali tra Roma e Parigi, ‘Tandem Paris/Rome Roma/Parigi'”. A mettere l’accento, poi, sul legame tra Roma e il museo parigino è Guy Cogeval, sottolineando “l’immenso piacere di vedere il museo d’Orsay celebrato a Roma, attraverso una selezione di capolavori provenienti dalle sue collezioni. Tra l’Italia e il nostro museo – rimarca – esiste un legame privilegiato”.

La mostra è accompagnata anche da una serie di iniziative promosse da ‘Il Gioco del Lotto’ che rinnova così il suo legame con l’arte e la cultura. Saranno offerte, infatti, proposte per le famiglie e gli appassionati d’arte: sono in programma una giornata di laboratori e tre visite serali aperte a tutti. Domenica 2 marzo ‘Il Gioco del Lotto’ offre un’intera giornata alla scoperta dei grandi maestri francesi con un’iniziativa speciale pensata proprio per le famiglie con i laboratori ‘Io gioco con l’arte’ per i bambini dai 4 ai 10 anni con partenze ogni ora (quaranta bambini ogni ora alle 10, alle 11; alle 12, alle 15, alle 16 e alle 17). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e senza prenotazione. I genitori che accompagneranno i ragazzi ai laboratori potranno entrare e visitare gratuitamente la mostra. Complessivamente tra bambini e adulti saranno coinvolte all’incirca 700 persone. Venerdì 7 marzo partirà poi un’altra iniziativa: ‘Le serate dell’arte’: dalle 20 alle 22:00 la prima di tre serate d’ingresso gratuito alla mostra. Un’esperienza che si ripetera’ anche il 14 e il 21 marzo.

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