9 gennaio 2014

Arrestato il ladro della storica ditta “Dellea” di Luino. Nel 1991 il tentato sequestro alla figlia del proprietario

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Arrestato a Luino un uomo per furto aggravato nell’azienda edile ormai caduta in fallimento. Solo vent’anni fa, la “Dellea” era una tra le aziende più ricche dell’alto Varesotto; nel 1991 sventato un sequestro di persona alla figlia del proprietario, ora preda di ladri.

Il Capitano D'Aveni ed il maresciallo Castellano durante la conferenza stampa di questa mattina

Il Capitano D’Aveni ed il Comandante Castellano durante la conferenza stampa di questa mattina

La storica Ditta Dellea è legata a Luino perché il nome indicava la più importante ditta specializzata nella vendita di materiale edile, capace di esportare anche nella vicina Svizzera. Soprattuto, però, la si ricorda perché nel 1991 era balzata all’onore della cronaca dopo il tentativo di sequestro di persona, sventato dai carabinieri, ad uno dei componenti della prestigiosa famiglia, la figlia del proprietario. Ad oggi, però, la ditta, in poco più di vent’anni, è passata dai fasti del passato ad una situazione di inesorabile crisi che ha visto la gestione colpita da procedura fallimentare.

“I fatti risalgono a settembre e ottobre del 2013, – spiega il Capitano della Stazione dei Carabinieri di Luino, Giuseppe D’Aveni – quando l’uomo, un 50 enne noto alle forze dell’ordine ed originario di Petronà (CZ), aveva preso di mira i capannoni dell’ex Ditta Dellea di Luino, in via Della Roggia, compiendo numerosi furti allo scopo di appropriarsi del materiale edile, sfruttando la sterile vigilanza dell’area ed allettato dalla presenza di importanti quantitativi di materiali da lavoro”.

Il custode dello stabile, però, che censiva il materiale edile presente, si è reso conto di esser stato vittima di furto da parte dei ladri in due distinte occasioni, ad agosto ed ottobre 2013. Nei controlli successivi presso il deposito della ditta “abbandonata” sono stati registrati furti per un valore che andava oltre i diecimila euro. Così i carabinieri della Stazione di Luino hanno dato avvio alle indagini partendo dagli ambienti edili della zona, pensando che probabilmente il ladro potesse avere l’interesse a smerciare il materiale sull’area luinese. E così è stato. Infatti, l’attività ha portato i suoi frutti e ben presto sono emersi fondati indizi di colpevolezza a carico di C.A., il quale si era proposto in zona per la vendita di materiale, quello rubato alla Ditta Dellea, ad alcuni esercenti della zona ed a privati cittadini che intendevano svolgere lavori.

Tutta la refurtiva rintracciata da parte dei Carabinieri della Stazione di Luino

Tutta la refurtiva rintracciata da parte dei Carabinieri della Stazione di Luino

I militari, nello scorso ottobre, hanno individuato il deposito della merce, nell’abitazione del complice, P.F., un 52 enne e residente a Brissago Valtravaglia. L’uomo è stato raggiunto dai carabinieri di Luino che dopo averlo individuato gli hanno eseguito il Decreto di fermo di indiziato di delitto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Dr. Massimo Politi, per furto aggravato continuato. La casa e le pertinenze sono state sottoposte a perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire buona parte della refurtiva. Tutti gli elementi probatori raccolti sono stati elaborati in un’informativa di reato che ha determinato l’emissione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di C.A.

Nello stesso tempo il 50 enne, però, rendendosi conto delle attività investigative condotte nei suoi confronti, ha fatto perdere le sue tracce da ottobre, facendo sapere a parenti ed amici, che sarebbe andato a vivere e lavorare nella vicina Svizzera. L’attenzione dei militari del Luogotenente Stefano Castellano, Comandante della Stazione di Luino, rimaneva immutata. Le ricerche del fuggitivo sono aumentate, in occasione delle imminenti festività, puntando sul bisogno naturale dell’uomo di vivere in famiglia, per riallacciare i rapporti con i propri cari. Ed infatti, nella giornata di ieri C.A. è stato individuato in un esercizio commerciale in via Vittorio Veneto di Luino.

La circostanza non è sfuggita all’occhio vigile dei carabinieri e per lui si sono aperte le porte del carcere dei Miogni. La posizione del complice, vagliata dall’Agente Giudiziario, è stata per ora definita con una denuncia a piede libero. Il materiale, invece, interamente sequestrato e prontamente restituito alla ditta.

Il tentativo di sequestro, a Germignaga, di Antonella Dellea, era stato pensato da quattro uomini inviati al Nord dalla cosca di San Luca. L’intento era quello di chiedere il riscatto ad una della famiglie più ricche del varesotto, che aveva grandi disponibilità di denaro. Andò male ai quattro uomini della ‘ndrangheta, però, perché erano stati ammazzati dai carabinieri: la trappola, infatti, era scattata all’improvviso senza lasciare ai sequestratori il tempo di sparare: i militari erano già appostati ed avevano bloccato ogni via di fuga.

-->
"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127