4 Maggio 2017

“Ammalarsi di lavoro”, oggi sulla RSI-LA1 il caso del luinese Davide affetto da berilliosi dal 2013

Tempo medio di lettura: 2 minuti

“Ammalarsi di lavoro”. E’ questo il titolo del servizio video che i giornalisti Vito Robbiano e il luinese Gioele Di Stefano, per il programma televisivo ticinese Falò, hanno realizzato e che questa sera verrà trasmesso. L’inchiesta tratterà il caso del cittadino luinese Davide, al quale nel 2013 viene diagnosticata la berilliosi. Così, da allora, Davide è costretto a vivere attaccato ad una bombola d’ossigeno.

“Ammalarsi di lavoro”, oggi sulla RSI-LA1 il caso del luinese Davide affetto da berilliosi dal 2013. “Non è più vita, non si riesce a fare più niente. Se io per stare bene devo stare seduto qui, che vita è?”. Sono queste le parole di Davide, un ex operaio frontaliere, residente a Luino, che vive attaccato ad un bombola per l’ossigeno con un sospetto la malattia che l’ha ridotto così l’abbia contratta in una fabbrica del Canton Ticino. La malattia, la berilliosi, è stata diagnosticata a Davide nell’agosto del 2013 e, ad oggi, ancora non ne conosce le cause. Di beriliossi “ne sono colpiti soprattutto coloro che estraggono tale metallo dal minerale grezzo, o che lo maneggiano nelle varie lavorazioni in cui esso trova impiego. Il berillio viene inalato sotto forma di polvere con l’aria inspirata, e quindi determina essenzialmente un danno a livello dei polmoni  tuttavia esso può causare lesioni disseminate nell’organismo, interessando cute, fegato, reni, milza, linfoghiandole. Nei polmoni si instaura un processo infiammatorio cronico granulomatoso, che evolve lentamente portando a una fibrosi dell’organo”.

La sinossi dell’inchiesta del programma televisivo “Falò” che andrà in onda questa sera sulla RSI. Davide ha 51 anni, è di Luino. Per diversi anni fa il frontaliere, lavora in una ditta ticinese a cinque minuti dal confine con l’Italia. Nel tempo libero va in bicicletta, è la sua grande passione. Nell’agosto del 2013 ha una crisi respiratoria di cui non capisce bene l’origine. Dopo vari esami gli viene diagnosticata definitivamente una berilliosi. Come ha fatto a contrarre la malattia? I sospetti di Davide si concentrano sullo stabilimento dove lavora, anche se non gli risulta che in fabbrica venga impiegato del berillio e non sembra vengano prese delle protezioni al riguardo. E allora come ha potuto ammalarsi? Falò in proposito ha condotto un’inchiesta a 360 gradi, i cui risultati sono per alcuni versi sconcertanti. Intanto Davide vive attaccato ad una bombola d’ossigeno, la sua unica speranza di riavere una vita normale è quella di un trapianto di polmone.

L’inchiesta video di Vito Robbiano e il luinese Gioele Di Stefano andrà in onda questa sera, giovedì 4 maggio, a partire dalle ore 21.10 durante il programma televisivo ticinese Falò su LA1.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com