1 Giugno 2016

Lavena Ponte Tresa, Mastromarino: “Mi ricandido per le nostre famiglie, con una squadra competente”

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Il giorno in cui i cittadini di Lavena Ponte Tresa sono chiamati alle urne è ormai alle porte. Domenica, infatti, si voterà anche nel paese dell’alto Varesotto che vede sfidarsi tre candidati sindaci per guidare il comune nei prossimi cinque anni: Vanessa Provini, vicesindaco uscente e candidato di “Insieme si può”, Giuseppe Di Napoli, candidato di “Partecipa al Cambiamento”, già intervistato, e Massimo Mastromarino “Io Cambio”. Dopo l’incontro pubblico, ecco l’intervista fatta proprio a quest’ultimo che venerdì sera chiuderà, insieme alla sua lista, la campagna elettorale presso la palestra comunale alle ore 21.

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La lista di “Io Cambio”, guidata dal candidato sindaco Massimo Mastromarino

Per quale ragione ha deciso di ricandidarsi?

Si… mi candido! Per il nostro Paese perché torni ad essere più bello e pulito. Per le nostre famiglie, per dare loro benessere e maggior sicurezza. Per i più giovani a cui dedicare spazi e attenzione. Per i nostri frontalieri perché siano ascoltati. Accanto ai commercianti, spinta per l’economia del nostro territorio. Un cambiamento necessario, con la fiducia e il sostegno dei nostri cittadini e il mio entusiasmo. Con passione e competenza, con le persone che con me hanno deciso di raccogliere questa sfida. Di credere nel cambiamento e nel nostro Paese.

Come reputa i vostri cinque anni di minoranza?

Molto positivi. Abbiamo dato ascolto alla gente; la nostra pagina Facebook è diventata il punto di riferimento del dibattito in paese. Abbiamo voluto e iniziato le riprese ondine dei consigli comunali nel segno della trasparenza e della comunicazione. Abbiamo introdotto nel regolamento consiliare i quesiti a risposta immediata, abbiamo promosso interrogazioni interpellanze e mozioni sui temi principali della vita amministrativa del paese, come ad esempio: la crisi idrica, il centro anziani, le convenzioni urbanistiche, la richiesta del medico di base, la chiusura dell’ufficio postale di Lavena, la gestione della piscina comunale… Abbiamo lavorato in sintonia con Donata Mina di Noi con Voi, intraprendendo un percorso di condivisione che ci ha portato a presentarci insieme a queste elezioni.

Quali sono gli obiettivi della vostra lista civica “Io Cambio”?

Attenzione al paese e alle sue associazioni, agli anziani e ai giovani, ai temi del frontalierato e al commercio. Attenzione alla sicurezza e all’ambiente in particolare a quello lacustre.

Da chi è composta la lista? Ci puoi presentare i candidati?

Il cambiamento si fa con le persone: Donata Mina, con lei il paese era sempre più bello e pulito; Valentina Boniotto, in 5 anni di lavoro in consiglio comunale ha dimostrato attenzione vera ai problemi del paese; Giuseppe Pellegrino, presidente della Pro Loco, sempre disponibile a tirarsi su le maniche per tutti; Pasqualino D’Agostino e Silvia Zocchi, capaci non solo nella professione di ascoltare il paese; Marcello Martinelli, che ha nel cuore Lavena; Gabriele Montecalvo, attento ai problemi della sicurezza; Simone Settin e Saverio Matarise, per dare voce ai più giovani; Romina Perini e Francesca Mazzei concrete, svelte, con l’occhio attento ai problemi pratici del paese; Canio Cestone, per la passione che ci mette nell’affrontare la politica e tutte le cose che fa; persone credibili e competenti.

Quali problematiche ci sono a suo avviso a Lavena Ponte Tresa?

Lavena Ponte Tresa non è più una opportunità per chi la vive e la abita, soprattutto per i più giovani, come lo è stata per me quando ero ragazzo o per i miei genitori, emigrati 50 anni fa, che si sono realizzati e inseriti nel tessuto sociale del paese. Una storia simile per molti nostri concittadini. Vorremo invece continuare a dare, soprattutto ai più giovani e alle persone fragili e più deboli, un paese che sia una opportunità anche per loro.

Quali le critiche che muovete nei confronti dell’attuale amministrazione?

E’ diventata autoreferente… si fanno le cose perchè si sono sempre fatte così…

Quali i punti di forza?

La ricerca di un certo consenso clientelare… se può essere considerato un punto di forza…

Quale il suo parere sull’incontro pubblico tra voi candidati sindaci?

Positivo. Se penso alle resistenze iniziale degli altri due candidati… Si sono chiaramente visti i valori in campo, la passione e le motivazioni di ciascuno. La prossima volta lascerei più spazio al pubblico, di poter intervenire dalla sala.

Negli scorsi giorni è tornata in auge la questione dei “Centri Anziani”. Quale il suo parere in merito?

Il centro anziani deve essere il punto di ritrovo per gli anziani del paese e deve fornire loro momenti di svago e ricreativi. Basta con gli avvocati e le carte bollate, mi fa sorridere leggere che la maggioranza replica a noi dicendo che si tratta solo di procedura sbagliata… quanto ci sta costando questa vicenda in avvocati? chi paga? Quanto ci costa questa nuova procedura? …. Altrochè buonsenso, umiltà e soprattutto competenza…. Firmiamo la convenzione. Una convenzione equa : il centro aperto a tutti nel rispetto delle regole. L’amministrazione superpartes rappresenta tutti gli anziani e non interferisce nelle loro scelte…..aggiungo…. nemmeno nelle loro elezioni interne.

Quale la vostra posizione sui frontalieri?

Veniamo subito al sodo. L’accordo mette le mani nelle tasche dei frontalieri.Gradualmente estende la doppia imposizione che già esiste oltre i 20 km dal confine, anche nel nostro comune e negli altri comuni di frontiera.Ma nel nostro comune non abbiamo proprio per la vicinanza con la svizzera un tessuto produttivo che garantisca lavoro in periodo di crisi. Il nuovo sindaco di Lavena Ponte Tresa, presidente dell’Associazione Comuni Italiani di frontiera deve sostenere che i nostri frontalieri non devono pagare un solo euro in più. Questo è il messaggio per il parlamento italiano. Perchè ci sono già altri territori che hanno situazioni fiscali diverse… Limone sul Garda, che è in Lombardia in provincia di Brescia, ha una situazione fiscale diversa da Riva Del Garda che è in Trentino… E poi fino a 60 anni fa la nostra era una zona povera, si lavorava all’estero. Per questo la festa patronale della Madonna della Porta si svolgeva ai primi di febbraio, prima che gli emigranti del nostro paese partissero per l’estero.

E quella sui migranti, così tanto discussa negli ultimi mesi?

Non voglio strumentalizzare la cosa. Però ho letto di sindaci che cominciamo a proporre piccoli gruppi e non assembramenti in grandi strutture come le caserme. Una soluzione, dettata dall’urgenza che non mi ha mai convinto, anche perchè temo che gli interessi a gestire questi centri siano davvero molti.

Quali le prime decisioni che prenderete qualora veniste eletti dalla cittadinanza?

La prima delibera di giunta riguarderà la riduzione delle indennità di carica, gli stipendi di Sindaco e Assessori, del 30% ; con un risparmio di 100.000 euro da utilizzare per le famiglie in difficoltà del paese.

Quale sentore ha in vista del voto di domenica?

Sarà un testa a testa avvincente…. Potrà influire sull’esito del voto la concomitanza con il ponte del 2 giugno e il fatto che non si possa votare di lunedì… molte persone non parteciperanno al voto.

Fino a domenica concluderemo le interviste ai candidati sindaci del nostro territorio: dopo Brezzo di Bedero e Cremenaga, mancano ancora due interviste ad altrettanti candidati di Lavena Ponte Tresa e Montegrino Valtravaglia.

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