1 Agosto 2020

Oggi compie 78 anni di Giancarlo Giannini, uno tra i più grandi attori e doppiatori italiani

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(biografieonline.it) “Tutti in realtà siamo attori anche nella vita e tutti possiamo farlo, infatti siamo in tanti. Ma se provi a contarli nel mondo, quelli bravi sono sulle dita di una mano”.

Giancarlo Giannini nasce a La Spezia il giorno 1 agosto 1942. Si diploma a Napoli come perito elettronico, poi studia recitazione a Roma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Debutta in teatro a diciotto anni con “In memoria di una signora amica”, di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1960 arriva anche il suo primo successo internazionale, grazie a “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli, rappresentato all’Old Vic di Londra.

Nel 1965 Giancarlo Giannini esordisce al cinema con “Libido e Fango sulla metropoli” e in televisione, dove il suo volto diventa noto al grande pubblico grazie alla sua interpretazione del protagonista di “David Copperfield”, sceneggiato girato dal regista Anton Giulio Majano.

L’anno seguente (1966) lavora al fianco di Rita Pavone e per la prima volta con Lina Wertmuller, in “Rita la zanzara”, titolo a cui seguirà “Non stuzzicate la zanzara” (1967). Con Lina Wertmuller nasce una felice e duratura collaborazione che porterà alla realizzazione di numerosi lavori di qualità. Giannini intanto viene chiamato da Ettore Scola per “Dramma della gelosia – tutti i particolari in cronaca”, del 1970.

Durante gli anni ’70 avviene la consacrazione: i titoli più rappresentativi sono “Mimì metallurgico ferito nell’onore” (1972), “Film d’amore e d’anarchia ovvero: stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza” (1973, per il quale vince il premio come miglior attore al Festival di Cannes), “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1974), “Pasqualino Settebellezze” (1975, per il quale invece è candidato all’Oscar), “La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia” (1978), “Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova – si sospettano moventi politici” (1978). Con questi film – di Lina Wertmuller – sovente in coppia con Mariangela Melato, il volto di Giancarlo Giannini diventa l’icona del maschio italiano, rude e zotico, e veicolato dall’effetto stereotipante, fa il giro del mondo acquisendo notorietà internazionale.

Le notevoli doti drammatiche di Giannini hanno modo di esprimersi anche ne “La prima notte di quiete” (1972, di Valerio Zurlinie) e in “L’innocente” (1976, di Luchino Visconti).

Durante la sua lunga e prestigiosa carriera Giannini interpreta in modo straordinario e camaleontico personaggi di ogni genere, di diversi dialetti italiani, così come in lingua inglese. Proprio durante gli anni ’80 lavora a livello internazionale, scelto da registi come Rainer Werner Fassbinder (“Lili Marleen”, 1981) e Francis Ford Coppola (“La vita senza Zoe”, episodio di New York Stories, 1989).

Durante gli anni ’90 spazia dai film di azione (“Palermo Milano solo andata”, 1995 – “Terra bruciata”, 1999) al cinema cosiddetto più leggero (“Cervellini fritti impanati”, 1996), fino all’impegno civile (“Giovanni Falcone“, 1993).

Dopo il 2000 appare più frequentemente nelle fiction per la tv come “Il Generale Dalla Chiesa” o “Il Maresciallo Rocca”, ma non manca di di frequentare le grandi produzioni hollywoodiane, come “Hannibal” (2001), “Man on Fire” (2004), “Casino Royale” (2006), “Agente 007 – Quantum of Solace” (2008).

La statura interpretativa di Giancarlo Giannini eccelle anche nell’attività di doppiatore: è la voce ufficiale di Al Pacino, ma ha prestato la voce anche a Jack Nicholson in “Shining” (1980) e nel “Batman” di Tim Burton (1989), nelle vesti di Joker.

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