28 Giugno 2020

23 anni fa il morso di Tyson che staccò parte dell’orecchio di Holyfiled. Il video

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Il pugile Mike Tyson viene squalificato per aver staccato con un morso parte dell’orecchio di Evander Holyfield, suo avversario. La vittoria è andata al campione in carica Holyfield, che si è aggiudicato l’incontro per via della squalifica di Mike Tyson al 3º round, in seguito ai ripetuti tentativi dello stesso Tyson di mordere l’orecchio dell’avversario.

La sfida precedente, disputata sei mesi prima, aveva sancito il successo di Holyfield per KO all’undicesima ripresa. Tyson era già stato mandato al tappeto alla sesta ripresa con un montante destro. La rivincita iniziò subito in modo molto confuso, ma con Holyfield comunque a comandare: allo scadere della prima ripresa riuscì anche mettere a segno un pesante gancio ai danni di Tyson, e si aggiudicò ai punti la ripresa, unanimemente per i tre giudici.

La svolta dell’incontro accadde nel secondo round: durante un contatto ravvicinato, i due pugili si scontrarono reciprocamente con la testa; il colpo provocò un taglio sopra la palpebra dell’occhio destro di Tyson. Il pugile si rivolse allora all’arbitro Mills Lane, accusando Holyfield di averlo colpito volontariamente. Lane giudicò invece il contatto come involontario, e lasciò proseguire l’incontro fino alla fine del round, senza ammonire Holyfield.

Tyson iniziò il terzo round senza paradenti: Holyfield se ne accorse e invitò l’arbitro a fare indossare il dispositivo di protezione all’avversario. Tyson disputò un buon round, riuscendo a colpire in più occasioni Holyfield con ottime combinazioni di colpi. A trenta secondi dal termine l’incontro cambiò: mentre i due pugili erano a stretto contatto corpo a corpo, Tyson abbracciò l’avversario e all’improvviso gli morse l’orecchio destro; poco prima aveva infatti sputato via il proprio paradenti. Holyfield iniziò allora a perdere sangue e a saltare per il dolore, ma l’arbitro non riuscì a vedere l’azione irregolare di Tyson. Subito dopo Tyson spinse Holyfield alle spalle, facendolo finire contro le corde. Il match venne sospeso per un paio di minuti, e Tyson fu ammonito dall’arbitro. Al ritorno sul ring, la scena si ripeté quasi identica: durante un altro corpo a corpo, Tyson morse l’orecchio (stavolta il sinistro) di Holyfield; riuscì a lacerarne un pezzo, e successivamente lo sputò sul ring. Il match fu immediatamente sospeso da Lane, che dopo pochi minuti prese la decisione di non squalificare Tyson: scelse infatti di penalizzarlo di due punti, ma lasciò continuare il combattimento. Ripreso l’incontro, la scena si ripeté quasi identica: al primo contatto, Tyson morse (in modo meno evidente) l’orecchio sinistro di Holyfield. A quel punto, l’arbitro Lane sospese il combattimento e squalificò Tyson. Questi perse ulteriormente il controllo: cercò infatti di aggredire sia il rivale, sia l’arbitro, e solo l’intervento della polizia riuscì a impedire ulteriori reazioni. Al rientro negli spogliatoi, lo stesso Tyson fu oggetto di lanci di monetine, carte e bottigliette da parte del pubblico.

Il verdetto del match sancì ufficialmente la vittoria di Holyfield, che si riconfermò campione del mondo dei massimi WBA. Come conseguenza della squalifica, nel luglio 1997 la Nevada Athletic Commission revocò a Mike Tyson la licenza per combattere negli Stati Uniti, e lo sanzionò con una multa di 3 milioni di dollari. Il 18 ottobre 1998 la revoca della licenza venne però annullata, su decisione della stessa Nevada Athletic Commission.

(Fonte Wikipedia)

(Foto di copertina © Los Angeles Times)

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