8 Novembre 2019

Tre anni senza Umberto Veronesi, uno dei pionieri della lotta contro i tumori in Italia

(biografieonline.itUmberto Veronesi è nato il 28 novembre 1925 a Milano da una famiglia di origine contadina. Laureato in medicina nel 1950, nella città meneghina ha svolto la sua carriera scientifica (salvo brevi periodi di lavoro in Francia e in Inghilterra), entrando a far parte dell’Istituto tumori subito dopo la laurea.

È stato il primo italiano presidente dell’Unione internazionale di oncologia ed ha fondato la Scuola europea di oncologia (Eso). Veronesi si è poi specializzato nella cura dei tumori del seno ed è stato ideatore di una tecnica rivoluzionaria, la quadrantectomia, che permette di evitare in molti casi l’asportazione totale della mammella. Nemico del fumo, è stato sempre convinto che l’arma più efficace contro i tumori maligni (che considerava “curabili”), fosse la prevenzione, basata su uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta.

Conosciutissimo e stimato anche all’estero. Per diciotto anni ha guidato proprio quell’Istituto nazionale dei tumori di Milano che lo ha accolto da giovane. Dal 1995 ha diretto l’Istituto europeo di oncologia (Ieo), nuova struttura privata sorta alle porte del capoluogo lombardo.

Divenuto Ministro della Sanità nel 2000 sotto il governo Amato, conosceva quei corridoi già molto bene, allorché nel 1993 venne chiamato, dall’allora ministro Raffaele Costa, a far parte della Commissione nazionale incaricata di programmare un piano nazionale contro il cancro. Nel 1995 è stato tra i dodici firmatari dell’appello per la legalizzazione delle droghe leggere, nel quale si considerava come “una legge che legalizzasse l’uso dei derivati della canapa indiana comporterebbe la creazione di un efficace contesto giuridico di controlli e autorizzazioni”.

Nel 1998, invece, è stato chiamato a presiedere la commissione di esperti incaricata della sperimentazione della terapia Di Bella, un “caso” scientifico clamoroso (e una fonte preoccupante di illusioni), che ha monopolizzato l’attenzione di media e giornali per un lungo periodo. Sposato a una pediatra di origine turca, Susy Razon, Umberto Veronesi ha avuto sei figli, quattro maschi (uno è un famoso direttore d’orchestra) e due femmine.

Il Prof. Umberto Veronesi è stato un celebre vegetariano. Fra i suoi mille interessi si trovavano il canottaggio, le poesie di Majakovskij e i film di Federico Fellini.

Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha ricevuto tredici lauree honoris causa, sia a livello italiano che a livello internazionale, in Medicina, Biotecnologie Mediche, Scienze Pedagogiche, Fisica e Scienze Agrarie.

Ha scritto diversi libri tra cui: “Una carezza per guarire. La nuova medicina tra scienza e coscienza” (2005), “Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza” (2005), “Essere laico” (2007), “L’ombra e la luce” (2008), “Dell’amore e del dolore delle donne” (2010), “Scienza e pace” (2011), “Verso la scelta vegetariana. Il tumore si previene anche a tavola” (2011), “Il primo giorno senza cancro” (2012).

Umberto Veronesi si è spento a Milano il giorno 8 novembre 2016, pochi giorni prima di compiere 91 anni.

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