24 Ottobre 2019

62 anni fa l’addio a Christian Dior, uno degli stilisti più famosi del XX secolo

(biografieonline.it) Nato a Granville, Francia il 21 gennaio 1905, egli dapprima lavorò come illustratore di moda, poi come un assistente di moda a Parigi sia per Lucien Lelong che per Robert Piguet.

La “Ligne Corolle” o “New Look”, come la chiamarono i giornalisti del settore, fu la sua prima e più rivoluzionaria collezione. Era una collezione caratterizzata dalla rotondità delle spalle, dall’enfasi donata al busto e dal risalto dato alla vita stretta, nonché da gonne a forma di campana di materiale sontuoso. Al contrario del nome attribuitogli (New Look, appunto), questa collezione non era del tutto innovativa, ma guardava retrospettivamente ad alcuni modelli del passato: in particolare, poggiava moltissimo sulle conquiste della moda francese degli anni 1860. Non a caso, Dior stesso in seguito ammise di essersi ispirato agli elegante vestiti che indossava sua madre.

Dior, ad ogni modo, con la sua nuova siluette, é stato il responsabile principale del ritorno di Parigi come “capitale” del mondo per la moda, dopo che aveva perso la sua importanza durante la seconda guerra mondiale. Nonostante ciò, ci furono molte critiche nei confronti del New Look, soprattutto da parte delle femministe. L’accusa principale era quella di aver riportato le donne ad un ruolo decorativo e quasi subalterno, mentre altri erano scioccati dall’uso stravagante di ornamenti e dal metraggio di tessuto, dato che a quell’epoca il vestiario era ancora razionato.

Dopo questa collezione, Dior ne creò ancora di numerose, perseverando attraverso di esse nel discorso intrapreso con quelle precedenti, e soprattutto orientandosi sempre verso le tematiche iniziali, caratterizzate da tessuti altamente modellati. La sua collezione meno strutturata, chiamata il “Mughetto”, era giovanile, fresca e semplice, creata come reazione al comeback di Chanel nel 1954.

In contrasto proprio con Chanel, Dior stabilì un modello di donna improntato al romanticismo e ad un look estremamente femminile, attraverso il quale enfatizzò il lusso, talvolta a discapito del comfort.

Poco dopo questo ultimo “exploit”, lo colse la morte, avvenuta nel 1957 a soli 52 anni. Tuttavia, come si dice spesso per i geni, quello che aveva da dire riuscì ad esprimerlo compiutamente, tanto da riuscire a fare del suo nome un sinonimo di classe e di lusso.

(Foto © Grand Hotel & La Pace)

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