23 Ottobre 2019

Otto anni fa l’addio a Marco Simoncelli, uno tra i piloti più amati delle moto

(biografieonline.itCon la sua moto correva come un fulmine in pista, sempre con il gas al massimo, come tutti i suoi più illustri colleghi ed avversari. Tutti lo potevano riconoscere, senza casco, per quella sua irriverente folta e riccia capigliatura. Ma se c’era una caratteristica che lo faceva spiccare in mezzo a tutti, era proprio la simpatia, la grande amicizia che dimostrava con chiunque, fino ad arrivare a bucare radio e teleschermi per trasmetterla via etere. Ecco perché quando se n’è andato, in un tragico incidente occorso in gara il 23 ottobre 2011, ha lasciato sgomenti non solo colleghi e amici, ma anche ogni fan e ogni persona che l’aveva conosciuto attraverso i media. La sua ultima avventura in sella è stata quella di Sepang, circuito della Malesia che solo tre anni prima gli aveva regalato il titolo mondiale in classe 250.

Marco Simoncelli nasce a Cattolica (Rimini) il 20 gennaio 1987 e vive fin da piccolo a Coriano, un comune di circa diecimila abitanti sulle colline sopra Cattolica. Comincia a correre in tenerissima età, quando ha solo sette anni, in sella alle minimoto. A dodici anni è già campione italiano; l’anno dopo, nel 2000, gareggia per il titolo europeo conquistando arrivando secondo. A quattordici anni prende parte al Trofeo Honda NR (salendo in due occasioni sul podio) ed al campionato italiano 125 GP.

Nel 2002 si laurea campione europeo classe 125cc e lo stesso anno, dopo un buon apprendistato a livello nazionale ed europeo, debutta nel Motomondiale classe 125. Nel GP della Repubblica Ceca, con il team dell’Aprilia CWF – Matteoni Racing, corre al posto di Jaroslav Huleš, passato alla classe 250. Termina la sua prima stagione al 33º posto con solo 3 punti.

E’ il 2003 l’anno che vede Marco Simoncelli impegnato per un’intera stagione del motomondiale: corre in squadra con Mirko Giansanti, terminando la stagione al 21º posto. Nonostante la stagione del 2004 si dimostri difficile dimostra grandi capacità nel gestire al meglio la moto sul bagnato: a Jerez ottiene la pole position e consegue la sua prima vittoria in carriera. Termina la stagione in 11ª posizione.

Dopo un altro gran premio vinto a Jerez e alti sei podi nel 2005, coglie l’opportunità di passare alla classe superiore e correre con le moto 250. Nel 2006 sale in sella alla Gilera RSV con capotecnico Rossano Brazzi, già tecnico in passato di campioni come Valentino Rossi e Marco Melandri, il quale però si ammala dopo le prime gare lasciandolo senza una vera “guida” durante tutta la stagione. Simoncelli si classifica decimo senza ottenere riusultati eclatanti (il sesto posto in Cina è il miglior risultato).

Dopo un brutto 2007, povero di risultati il pilota romagnolo conosce finalmente una stagione esaltante: come sopra citato è Sepang, in Malesia, il circuito dove Marco Simoncelli, all’età di 21 anni, si laurea campione del mondo della 250; vince poi ancora a Valencia e corona una grande stagione, in cui totalizza 281 punti.

Durante la stagione 2009, partecipa alla quattordicesima prova del campionato mondiale Superbike sull’Aprilia RSV4 in sostituzione di Shinya Nakano. Il suo compagno di squadra è Max Biaggi.

Nel 2010 passa alla classe regina, la MotoGP, guidando la RC212V del team San Carlo Honda Gresini: il suo nuovo compagno di squadra è Marco Melandri. Ottiene come miglior risultato un quarto posto in Portogallo e termina la stagione all’8º posto con 125 punti.

Nel 2011 resta nello stesso team avendo però una fornitura uguale a quella ufficiale del team HRC, questa volta con compagno di squadra Hiroshi Aoyama. Ottiene due quinti posti e due pole position. Al GP della Repubblica Ceca arriva terzo e ottiene il suo primo podio nella classe regina. Al Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini 2011 Simoncelli ottiene un quarto posto dopo un finale di gara molto concitato durante il quale, negli ultimi 3 giri, lotta con il connazionale Andrea Dovizioso e con lo statunitense Ben Spies per mantenere la sua quarta posizione. In Australia “SuperSic” – così viene da tutti soprannominato – arriva secondo, registrando il suo miglior risultato in carriera in MotoGP.

Il 23 ottobre 2011 si corre il Gran Premio della Malesia: nel corso del secondo giro, la moto del pilota romagnolo perde aderenza alla ruota posteriore, cade e taglia trasversalmente la pista; i piloti che lo seguono da brevissima distanza non possono in alcun modo evitarlo: l’impatto delle moto con il corpo del pilota è di intensità tale che gli fa addirittura perdere il casco. Marco Simoncelli muore a causa del terribile colpo, che gli procura traumi a testa, collo e torace. Aveva 24 anni.

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