15 Ottobre 2019

79 anni fa al cinema usciva “Il grande dittatore”, il capolavoro di satira di Charlie Chaplin

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(wikipedia) Il 15 ottobre 1940 usciva nelle sale “Il grande dittatore”, celeberrimo film di Charlie Chaplin. Scritto, diretto, interpretato e musicato da Charlie Chaplin, è un film di satira sociale sul regime nazista, prodotto e

Durante una battaglia della prima guerra mondiale un barbiere ebreo, che combatte nell’esercito della Tomania (e più precisamente nella XXI divisione artiglieria) come addetto al funzionamento della grande Berta, un enorme cannone, si rende protagonista di un’azione eroica a bordo di un aereo e salva la vita dell’ufficiale Schultz (Reginald Gardiner) . L’epilogo dell’azione, con il precipitare dell’aereo sul quale i due si trovano, comporterà per il barbiere la perdita della memoria.

Dopo molti anni passati all’ospedale, egli se ne allontana e fa ritorno alla sua bottega nel ghetto ebreo e si sorprende dell’atteggiamento dei militari che imbrattano i vetri del suo negozio con la scritta dispregiativa “jew”. Reagisce al sopruso, in contrasto con la remissione degli altri abitanti del quartiere, suscitando le simpatie di Hanna, giovane e bella figlia del ghetto, anch’ella insofferente alle angherie e alle miserabili condizioni di vita alle quali Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania, e i suoi scagnozzi la costringono da tempo. La rappresaglia dei militari agli sberleffi del barbiere e di Hanna prevederebbe l’impiccagione dell’uomo ad un lampione, se non intervenisse a scongiurarla il comandante Schultz, che riconosce nel barbiere il soldato che tanti anni prima gli aveva salvato la vita.

La protezione di Schultz e la richiesta inoltrata da Hynkel ad un banchiere ebreo per finanziare la sua campagna di aggressione al mondo, e in particolare la conquista di un paese vicino, l’Ostria (parodia dell’Austria), sono causa della temporanea pace nel ghetto e favoriscono lo svilupparsi della simpatia tra il barbiere e Hanna in un sentimento più profondo. Ma la gioia della serenità riconquistata ha vita breve, la negazione del finanziamento farà riprendere le persecuzioni più violentemente che prima.

Il rifiuto di Schultz alla realizzazione dell’invasione dell’Ostria gli costa la prigionia nel campo di concentramento, dal quale riesce però a sfuggire per rifugiarsi nel ghetto. Qui cospira con gli abitanti per eliminare il malvagio dittatore. Anche il barbiere partecipa all’intrigo, per quanto sia un po’ riluttante di fronte all’eroismo invocato da Schultz. Ma la cospirazione fallisce e Schultz e il barbiere sono catturati e confinati in un campo di concentramento.

Il progetto di invasione di Hynkel necessita della collaborazione dell’alleato dittatore di Batalia (Bacteria nell’edizione originale), Bonito Napoloni (Napaloni nell’edizione originale), marcata caricatura di Benito Mussolini, che ha schierato il suo esercito ai confini dell’Ostria. Hynkel lo invita nella sua residenza dove si assisterà ad un duello tra i due nel tentativo di entrambi di soggiogare psicologicamente l’altro. L’epilogo della visita di stato sarà l’accordo sull’Ostria.

Il piano di Garbitsch (Henry Daniell) per la conquista prevede che Hynkel si travesta da cacciatore di anatre e spari da una barca su un lago un colpo di fucile quale segnale. Il colpo parte, l’invasione dell’Ostria è compiuta e Hanna e quanti con lei vi avevano trovato riparo si ritrovano nuovamente oppressi dagli stessi aguzzini che avevano lasciato in Tomania. Il dittatore però è caduto in acqua e, risalito a riva, senza l’uniforme militare e per la straordinaria somiglianza, viene scambiato dai suoi militari per il barbiere ebreo ed arrestato. Questi infatti era evaso dal campo di concentramento con Schultz poco tempo prima ed era pertanto ricercato.

Schultz si prodiga perché il barbiere venga ritenuto essere Hynkel affinché entrambi possano avere salva la vita ma quando, in perfetta uniforme da condottiero, dovrà tenere il suo primo discorso davanti al popolo dell’Ostria, il barbiere ebreo lancerà al mondo e alla sua Hanna, che ne riconosce la voce, una proclamazione di amore, libertà, uguaglianza e solidarietà tra gli uomini che le riaccenderanno la speranza in tempi migliori.

(Foto © Florence is You!)

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