20 Agosto 2019

Oggi i 71 anni di Robert Plant, voce dei Led Zeppelin e simbolo dell’hard rock

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(biografieonline.it) Robert Anthony Plant nasce a West Bromwich, città della contea delle West Midlands, in Inghilterra, il giorno 20 agosto 1948. Cresce ad Halesowen, nel Worcestershire, dove frequenta la scuola elementare King Edward VI: la sua carriera scolastica prosegue regolare fino a quando, adolescente, rimane colpito dalla scoperta della musica blues e rock ‘n’ roll. Viene assorbito da questa passione tanto che sviluppa una grande devozione per Elvis Presley. Quando Robert Plant ha solo quindici anni, il padre – di professione ingegnere – lo accompagna spesso al Seven Stars Blues Club di Stourbridge, dove il figlio si esibisce con la “Delta Blues Band” ed i “Sounds of Blue”, proponendo rivisitazioni di Muddy Waters ed altri grandi classici del blues.

La situazione si fa tesa in famiglia quando un anno dopo queste prime esperienza comunica ai genitori l’intenzione di abbandonare il tirocinio – che aveva iniziato solo due settimane prima presso uno studio contabile – per dedicarsi a tempo pieno alla musica blues.

Il giovane Plant lascia così la famiglia a soli diciassette anni: accumula esperienza entrando a far parte di diversi gruppi di Birmingham, tra cui i “New Memphis Bluesbreakers” ed i “Black Snake Moan”. Contemporaneamente svolge diversi lavori per mantenersi. Durante la sua militanza nella band “The Crawling King Snakes”, nel 1965 conosce e fa amicizia con un il batterista John Bonham. Il legame con Bonham, sia artistico che di amicizia, durerà a lungo negli anni a venire. I due amici si ritrovano ancora assieme nella “Band of Joy” nel 1967, fondendo il loro amore per il blues con le nuove vibrazioni psichedeliche provenienti dalla West Coast californiana. Nel 1966 Robert Plant coglie un’opportunità e incise per la CBS il suo primo 45 giri come cantante del trio soul “Listen”, una cover di “You Better Run” degli Young Rascals; il disco vede sul lato B il pezzo “Everybody’s Gonna Say”, un brano in cui è coautore. Tra la fine del 1966 ed il 1967 la CBS pubblica, questa volta con il nome “Robert Plant”, altri due 45 giri, “Our Song/Laughin’, Cryin’, Laughin'” e “Long Time Coming/I’ve Got A Secret”.

Nonostante il poco successo, nell’ambiente musicale inglese il nome di Robert Plant inizia a circolare e la sua reputazione, così come la sua formidabile voce, si fanno conoscere sempre più. Per un breve periodo Plant forma addirittura un duo con Alexis Korner, il primo bluesman inglese assieme a Cyril Davies. I due effettuano diverse registrazioni assieme.

In quel periodo Plant inizia anche a cantare in un gruppo chiamato “Hobbstweedle”, formazione folk rock che combina elementi blues, psichedelici e tematiche fantastiche che si ispirano a “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien, opera di cui Plant è grande appassionato.

Nel 1968 Robert Plant viene contattato dal chitarrista Jimmy Page per entrare a far parte dei nascituri Led Zeppelin. Robert diventa voce solista e autore, contribuendo in maniera determinante alla nascita dell’heavy metal, genere di cui il gruppo è comunemente ritenuto iniziatore. Nello stesso periodo anche la vita privata del cantante conosce due momenti significativi: il 21 ottobre 1968 nasce la figlia Carmen Jane, e si unisce in matrimonio con la sua compagna di origine indiana Maureen Wilson, dopo pochi giorni dalla nascita della loro bambina.

Led Zeppelin segnano l’inizio di un’epoca musicale nuova: il successo di vendite dei dischi è clamoroso, così come il pubblico che partecipa numeroso ai concerti. La vita di Plant diventa sregolata nonché colma di vizi ed eccessi. Il personaggio pubblico Robert Plant, diviene grazie alla sua voce sensuale un vero sex-symbol; contribuiscono molto anche le pose e gli atteggiamenti sfrontati sul palco, al limite dell’osceno. Nonostante a rimetterci di più sia stata la sua famiglia, Maureen dà alla luce un altro figlio, Karac Pendragon, nato il 22 aprile 1971.

Nell’agosto del 1975, mentre si trova in vacanza nell’isola greca di Rodi, viene coinvolto in un incidente automobilistico che lo costringe a lungo su una sedia a rotelle. Caparbiamente continua a lavorare registrando in studio in attesa di tornare sulle scene. Il 26 luglio 1977 il figlio Karac muore, a causa di una non precisata infezione. Plant si chiude in se stesso meditando un ritiro artistico.

Il 21 gennaio 1979 viene alla luce un altro figlio: Logan Romero. Ma solo pochi mesi dopo, il 24 settembre 1980, i Led Zeppelin si sciolgono definitivamente, in seguito a un altro fatto drammatico: la morte del batterista e grande amico John Bonham, scomparso mentre dormiva ubriaco soffocato dal suo stesso vomito.

Dal 1982, a dispetto dell’evidente abbassamento del suo timbro vocale, Plant inizia a dedicarsi con alterne fortune alla propria carriera solista, riprendendo ed ampliando molti dei temi costituenti la complessa alchimia musicale dei Led Zeppelin come il blues, il folk, la musica araba e le tematiche mitologiche, in particolar modo quelle celtiche.

Nel 2008 la rivista Rolling Stone colloca Robert Plant al quindicesimo posto nella Lista dei 100 più grandi cantanti di tutti i tempi.

Da allora diversi gli album da solista prodotti e pubblicati da Robert Plan, compresa diverse reunion che hanno visto i Led Zeppelin, orfani di John Bonham, tornare sul palco

(Photograph: Anita Russo/Rex/Shutterstock)

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