9 Febbraio 2019

Il 9 febbraio 1895 nasceva la pallavolo, uno tra gli sport più praticati in Italia

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(biografieonline.it) La storia ci insegna che fin dall’antichità l’uomo ha inventato giochi utilizzando come strumento la palla per divertirsi o svagarsi. Già i Greci e i Romani, per esempio, erano soliti cimentarsi in esercizi con la palla. Nel 1893 in Germania fu inventato un gioco denominato “faustball”, che per le sue caratteristiche, può essere considerato il predecessore della pallavolo.

Due anni dopo, un istruttore di educazione fisica americano, William G. Morgan, ideò quella che è la versione moderna del gioco della pallavolo, proprio come la conosciamo e pratichiamo oggi: era il 9 febbraio 1895. Morgan era il Direttore della Ymca di Holyoke nel Massachusset, ed il suo intento principale fu quello di inventare un gioco che fosse seguito e praticato come il basket. Alla luce di come andarono le cose, possiamo dire che ci riuscì alla grande. Il primo nome che attribuì alla nuova disciplina fu “minonette” (termine che si rifà alla parola “minon”, micio, un gioco antico con la palla praticato dalla nobiltà francese).

La dimostrazione pratica di come si svolgeva il nuovo sport avvenne nel febbraio 1895, in un college di Springfield. Ci si rese conto subito di quanto tale disciplina fosse diversa rispetto alle altre diffuse in quel periodo. Fino a qual momento, infatti, andavano di moda gli sport in cui si faceva uso della forza fisica per prevalere sugli avversari. La pallavolo, invece, non basandosi sul contatto fisico tra i giocatori, richiede altre qualità: agilità, prontezza di riflessi, capacità di concentrazione, destrezza nei movimenti.

La Federazione Italiana di Pallavolo (FIPAV) nacque nel 1946, quando la pallavolo si cominciò a diffondere soprattutto tra i più giovani. Nel 1947 fu creata la Federazione Internazionale del Volleyball, durante un incontro di ben quindici federazioni a Parigi. Nel 1957 la pallavolo entrò a far parte degli Sport Olimpionici, e fu annessa alle Olimpiadi di Tokyo e alle successive.Poco tempo dopo un altro istruttore sportivo, Alfred H. Halstead cambiò il nome della disciplina sportiva da “minonette” a “volleyball”. A lui si deve la diffusione della pallavolo negli Stati Uniti. In brevissimo tempo la pallavolo cominciò a raggiungere tutti i Paesi del mondo, e veniva praticata sia in Oriente che in Occidente. Inizialmente i modi di giocare erano diversi (all’occidentale e all’orientale), poi la disciplina cominciò ad uniformarsi, soprattutto dopo il 1938, quando fu scoperta ed applicata la rivoluzionaria tecnica del “muro”. In Europa questo sport arrivò durante la prima guerra mondiale, mentre nel nostro Paese le prima partite si disputarono nel 1928.

La pallavolo italiana ha cominciato a mettersi in evidenza a partire dal 1976, partecipando due anni dopo ai Mondiali. La nazionale italiana conquista il secondo posto nella competizione, che viene vinta dall’URSS. Da allora la squadra ha dimostrato di essere una delle formazioni più forti del mondo in tale disciplina sportiva.

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