Dumenza | 8 Maggio 2024

Elezioni, Corrado Nazario Moro si ricandida sindaco con la lista “Dumenza 2024/2029”

Svelata la squadra del primo cittadino uscente, con una lunga esperienza da amministratore alle spalle. «Proseguiremo il lavoro fatti in questi anni». Probabile la presenza di una seconda lista

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«Abbiamo ancora tante cose da sistemare e i miei stessi consiglieri mi hanno chiesto di continuare il lavoro svolto finora»: così Corrado Nazario Moro, sindaco uscente di Dumenza, motiva la sua ricandidatura alle prossime amministrative con la lista “Dumenza 2024/2029”.

Insieme a lui, nelle elezioni dell’8 e 9 giugno, ci saranno come candidati consiglieri Giuseppe Bardelli, Luciano Cervo, Stefano Cosi, Fabrizio Dellea, Giulia Lolli, Greta Nodari (la più giovane del gruppo, classe 1999), Andrea Piazzoli, Matteo Pugni, Michele Ranzoni e Valentina Rigato. A unirli l’impegno per l’interesse della comunità, la disponibilità al dialogo e al confronto, la trasparenza nelle scelte e nella pubblica amministrazione e per il coinvolgimento dei cittadini nell’attività amministrativa.

Importante, pur per un Comune non così grande com’è Dumenza, il bilancio delle opere portate avanti nell’ultimo quinquennio dall’amministrazione Moro, alcune delle quali ancora da completare nei prossimi mesi.

Nonostante le difficoltà degli anni della pandemia di Covid-19 – durante i quali il Comune, col supporto del dottor Giuseppe Ferretti, delle forze dell’ordine, dei volontari e della Protezione civile ha supportato da vicino i cittadini distribuendo medicinali o recapitando la spesa a domicilio – la macchina amministrativa ha proseguito il suo lavoro perseguendo gli obiettivi che si era prefissata, dalla messa in sicurezza del territorio allo sviluppo sostenibile, passando per servizi alla popolazione che contribuiscano a evitare lo spopolamento della valle e del territorio.

Nel complesso sono stati realizzati lavori per 4 milioni e 500mila euro, di cui 2 milioni e 242mila sostenuti con fondi propri (in prevalenza derivanti dai ristorni dei frontalieri pari a circa 400mila euro all’anno) e utilizzati per asfaltature e altri interventi strutturali, e gli altri 2 milioni e 262mila finanziati attraverso contributi di enti sovralocali.

Tra questi figurano la regimazione di vari corsi d’acqua e interventi di messa in sicurezza nelle località Campagnette, Roncampiglio, Cinque Vie (Roccolo e Agra), Le Vallate, Mondedish, Pezzacce e via Oberdan a Runo per 975mila euro, con finanziamento del Viminale, la regimazione del torrente Valcina in località Rì e nella zona retrostante alla caserma dei carabinieri per 146mila euro finanziati da Regione Lombardia, la messa in sicurezza della viabilità comunale in seguito a eventi calamitosi nelle località Vignone, Stivigliano, Pezzacce-Vigana e Palone per 310mila euro, anche questi con finanziamento regionale.

E ancora, la messa a norma del municipio, compreso il rifacimento del piazzale antistante, per 750mila euro sostenuti con fondi propri (opera già avviata dall’amministrazione precedente) e il rifacimento dell’illuminazione pubblica con ENEL Sole che ha portato alla sostituzione dei corpi illuminanti con nuovi a LED.

Altri tre progetti molto importanti sono la realizzazione del secondo lotto del collettore da Due Cossani al ponte di Runo realizzato da Alfa Srl, il progetto dell’allargamento della SP6 in via Volta (tra Villa Marchesi e il parcheggio delle Poste) che inizierà a breve a cura della Provincia e il primo lotto della costruzione della copertura fissa al centro sportivo “Carà”, da 215mila euro. Opera, quest’ultima, che dovrà essere completata – per questo si stanno cercando ulteriori fondi – e che, nei progetti dei prossimi cinque anni, dovrebbe prevedere anche il rifacimento del campo da basket e pallavolo e la manutenzione ordinaria di tutto il complesso. Il tutto nell’ottica di favorire la pratica dello sport per tutti sostenendo anche le varie attività delle associazioni sportive locali e contribuendo al miglioramento delle strutture presenti in paese.

Nel complesso si tratta di investimenti effettuati grazie a una capacità di spesa, spiega Moro, «derivata da un utilizzo di risorse già esistenti in precedenza e accantonate, ma anche da un’incrementata capacità di introitare maggiori entrare, frutto della pianificazione e attuazione di puntuali accertamenti erariali e senza incremento di tassazione, e di recuperare fondi e finanziamenti da altri enti».

«Tutto quello che è stato realizzato – prosegue il primo cittadino – non si sarebbe mai potuto conseguire nel quinquennio se non grazie al supporto di tutti i componenti del consiglio comunale che hanno condiviso le scelte proposte. Un ringraziamento al personale dell’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi che, oltre a garantire i servizi essenziali, ha saputo supportare con professionalità, nonostante carenze di organico e l’assenza di un Segretario titolare, le scelte politico-amministrative portandole alla completa realizzazione».

Criticità importante, analoga a quella che registrano moltissimi altri Comuni del territorio, è quella determinata dalle spese sociali (minori in comunità, integrazioni delle rette per il ricovero di anziani o supporto a persone con disabilità) che gravano in maniera importante sul bilancio e comportano una drastica riduzione di fondi per altri investimenti strutturali: «Queste spese sono cresciute in modo esponenziale raggiungendo la somma di circa 250mila euro, insostenibile per un Comune delle dimensioni di Dumenza», afferma Moro, che si è posto come obiettivo per il prossimo quinquennio quello di «pensare a come ricondurre questa spesa a un limite più ragionevole e sostenibile garantendo comunque il sostegno alle categorie più fragili e alle attività didattiche».

E proprio per quanto riguarda la scuola nello specifico, il gruppo di “Dumenza 2024/2029” si propone un incremento della collaborazione fra dirigenza, insegnanti, Comitato Genitori e operatori per migliorare l’offerta formativa e promuovere laboratori didattici volti anche a far conoscere ai ragazzi il patrimonio storico e naturalistico della valle. Un altro obiettivo è quello di organizzare il “Pedibus” per stimolare i giovani dumentini a uno stile di vita meno sedentario, responsabilizzarli ai buoni comportamenti da tenere sulla strada e sensibilizzarli sulle criticità che anche un piccolo borgo come Dumenza può avere in termini di traffico.

In tal senso, altri obiettivi del programma elettorale in termini di sicurezza stradale e viabilità riguardano il miglioramento degli attraversamenti pedonali, la creazione di nuovi parcheggi sia in centro che nelle frazioni oltre che nei punti di interesse escursionistico e allargamenti stradali, mentre nel complesso si punta anche a intervenire, «con l’aiuto pratico e costante dei cittadini», sull’arredo urbano anche per conferire un maggior decoro al paese.

Sul lato relativo agli interventi regolatori, l’amministrazione uscente ha predisposto la variante generale al PGT, che verrà approvata probabilmente entro la fine del 2024, e ha approvato il Piano di Assestamento Forestale e del Piano per la prevenzione degli incendi boschivi. Punto, quest’ultimo, che rientra anche nel programma delle future elezioni, con la salvaguardia del paesaggio e del patrimonio boschivo comunale per prevenire non solo roghi, ma anche dissesto e problemi alla viabilità. Da qui passa anche l’attenzione verso il settore agricolo, anche questo da valorizzare per contrastare l’abbandono dei terreni e favorire l’insediamento di nuove attività e giovani agricoltori, anche attraverso la prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica.

In materia di turismo e cultura, Dumenza, insieme ad Agra, Curiglia con Monteviasco, Tronzano Lago Maggiore e Maccagno con Pino e Veddasca, ha messo in campo un progetto per il recupero della rete sentieristica, anche oltre confine, per il quale è stato chiesto un finanziamento a Regione attraverso la Comunità Montana Valli del Verbano. E tra le idee per il futuro legate a questo ambito vi è anche la conversione delle piste forestali in corridoi verdi fruibili sia in bici che a piedi. Ma non solo. Moro e il suo gruppo intendono anche creare un info point turistico, promuovere le realtà ricettive del territorio e valorizzare, anche attraverso guide e contenuti digitali e non, tutti quei luoghi e quei personaggi che caratterizzano la storia di Dumenza, come Bernardino Luini, Bartolomeo Scappi, Vincenzo Peruggia, Raffaele Casnedi e Domenico Trezzini, oltre a sostenere le associazioni locali implementando il coordinamento tra loro stesse e con l’amministrazione, stimolare attività culturali di vario genere e potenziare la biblioteca civica del paese, finora poco sfruttata.

Un programma, dunque, che si pone in piena continuità con quanto portato avanti sin qui, ma che si apre a nuovi obiettivi e suggestioni volte a migliorare sempre di più il paese a servizio dei cittadini e a rilanciarlo in particolare dal punto di vista turistico, mettendo a frutto le tante risorse paesaggistiche, storiche e culturali della “Valle Smeralda” a disposizione della collettività.

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