Laveno Mombello | 10 gennaio 2018

“Da Laveno alla Forcora, la nostra passione per la montagna e per la neve”

Le parole dell'ingegner Bruno Rossi, uno dei protagonisti della nuova gestione della sciovia in Forcora. Tutte le informazioni utili sull'impianto di risalita

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Dopo l’apertura delle buste per la gestione dello skilift in Forcora, avvenuta ieri, possiamo finalmente dire che l’unico impianto sciistico della provincia di Varese è pronto a ripartire. Grande la soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale e, in primis, del sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, che hanno creduto fortemente nella rinascita.

Ora i protagonisti, oltre alle migliaia di famiglie ed appassionati che torneranno in cima al Cadrigna, saranno da una parte Simone Riva Berni, il gestore del “Ristorante Sciovia”, e dall’altra la società Funivie del Lago Maggiore di Laveno Mombello, con l’ingegner Bruno Rossi, che ha voluto fortemente partecipare al bando di gara per la gestione della sciovia. “Gestiamo la funivia di Laveno Mombello dal 1964, fino al 2004 in proprio, poi ceduto alla provincia che ha realizzato il nuovo impianto – spiega l’ingegner Rossi -. In ogni caso continuiamo a gestire la funivia, avendo anche le strutture a monte di proprietà, tra albergo e ristorante”.

L’amore per la montagna e per la neve della famiglia Rossi, però, arriva da lontano. “Ricordo di aver imparato a sciare sul monte Sasso del Ferro, quando ero piccolo. Qui, ai tempi, c’era la manovia per i bambini e la sciovia, con un impianto di innevamento artificiale. E’ durato fino agli anni ’80 e avevamo un importante bacino d’utenza da tutto il territorio. Poi la poca neve e le temperature più miti hanno concluso la storia di quegli impianti. Così, negli scorsi mesi abbiamo deciso di partecipare al bando per la Forcora e fortunatamente lo abbiamo vinto”.

Come diceva ieri il primo cittadino, ora la prima sfida sarà la riapertura della sciovia, che potrebbe avvenire entro una settimana. “Dipende dagli adempimenti burocratici – continua l’ingegner Rossi -. Per far funzionare l’impianto, dopo aver presentato le certificazioni e aver verificato che l’impianto sia a norma, dobbiamo ricevere tutte le autorizzazioni da parte dell’Ustif (ndr, Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) del Ministero dei Trasporti. In una settimana circa apriremo, compatibilmente al fatto che ci sia neve. Proprio per questo, a causa delle piogge di questi giorni, speriamo che torni a nevicare. Rimarremo aperti nei weekend e quando ci sarà occasione, in base a ponti, vacanze o festività, anche durante la settimana”.

A sorridere è anche il sociale, perchè se in parte il personale che gestirà la sciovia sarà quello delle Funivie del lago Maggiore, d’altro canto saranno reintegrati anche i lavoratori che erano in carico al direttore precedente e che hanno dimostrato grande professionalità. “In totale saranno sei gli operatori impiegati, quando saremo a pieno regime – spiega ancora l’ingegner Rossi -. Una o due persone per battere le piste prima del servizio, tre persone fisse dedicate all’impianto e poi un impiegato alla cassa, per il noleggio di sci, scarponi, caschi, snowboarder, slittini e bob. Siamo già al lavoro per valutare la possibilità di noleggiare anche sdraio per il periodo primaverile ed estivo”.

L’idea, infatti, è quella di far risplendere queste montagne non solo nel periodo invernale, ma sfruttando anche tutte le potenzialità delle altre stagioni. Sarà importante, infatti, organizzare manifestazioni, eventi ed attività sportive capaci di coinvolgere la popolazione, dai bambini ai più grandi, per arrivare ai giovani. “Vogliamo collaborare con il ristorante e con il Ristorante per creare pacchetti e studiare insieme soluzioni interessanti. L’obiettivo è far tornare grande la Forcora”, conclude l’ingegner Rossi.

Nessuna variazione, infine, per i costi e per le tariffe dello skilift: per una giornata intera il costo rimarrà immutato e sarà di venti euro, per il biglietto ridotto, quello di mezza giornata, invece, il prezzo è di 12 euro.

Ormai è tutto pronto, sperando che la neve in questi giorni, almeno ad alta quota, permetta alla Forcora di rinascere definitivamente.

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