19 maggio 2017

Brevettato a Luino l’odontorighello, “Il traduttore odonto-posturale”. L’intervista al dottor Broido e al dottor Manelli

Arriva da Luino uno strumento in campo scientifico che potrà rivelarsi molto utile per tanti esperti medici. Un risultato ottenuto dopo anni di lavoro, che ha portato alla creazione di un misuratore che lega odontoiatria e postura: l’odontorighello. Così, dopo un incontro “casuale” con l’editore Martina, avvenuto ad Ancona, durante un congresso, il medico chirurgo-odontoiatra luinese Paolo Broido e il medico chirurgo fisiatra Alessandro Manelli hanno scritto il libro “L’odontorighello – Il traduttore odonto-posturale”. Il volume sarà presentato venerdì 26 maggio presso la Biblioteca Civica di Luino.

Brevettato a Luino l'odontorighello, "Il traduttore odonto-posturale". L'intervista al dottor Broido e al dottor Manelli

Brevettato a Luino l’odontorighello, “Il traduttore odonto-posturale”. L’intervista al dottor Broido e al dottor Manelli. Odontoiatria e postura, postura e denti, un connubio che in campo medico è oggetto di studio sin dagli anni trenta del secolo scorso. Sebbene la ricerca scientifica, però, è a tutt’oggi impegnata nella scoperta della correlazione tra sistema muscolo-scheletrico e funzione o disfunzione del sistema stomatognatico (ndr, insieme di tutte le strutture coinvolte nella formazione e nella nutrizione, masticazione e deglutizione del cibo), molti autori e ricercatori ne hanno descritto l’esistenza. Il primo fu l’otorinolaringoiatria Costen, nel 1934, che aveva messo in relazione alcuni sintomi di pertinenza otorinolaringoiatrica con una funzione disturbata dell’articolazione temporo-mandibolare. Negli anni a seguire tanti furono gli studi del settore medico con Brodie nel 1942, McCollum nel 1955, Robinson nel 1960 e Da Cunha nel 1987. Alla fine degli anni 90’, però, i medici Gagey e Bricot, fondatori di una più importanti scuole di posturologia francese, legittimarono le correlazioni tra sistema stomatognatico e postura. Da allora si sono susseguiti diversi lavori sperimentali, che hanno messo in relazione occlusione e postura (McNamara, Dale, Gelb, Hanson, Gagey, Delaire, Bricot, Tolu) e dalla revisione della letteratura scientifica molti autori conclusero che risulta evidente una correlazione tra disgnazie e modificazioni della postura corporea. Alla luce di tutte queste considerazioni, è sempre più importante un’attenta valutazione del sistema stomatognatico in tutte le sue principali componenti.

Ed in questo contesto scientifico tra esperienze, analisi, studi e ricerche, si sono mossi anche il medico chirurgo-odontoiatra luinese Paolo Broido e il medico chirurgo-fisiatra Alessandro Manelli, che negli scorsi mesi hanno creato un nuovo strumento. In un tempo altamente tecnologico dove la clinica viene aiutata e subisce allo stesso tempo l’influenza delle macchine, può tornare utile un ausilio semplice che permetta di eseguire, manualmente, in pochi secondi, molte misurazioni utili alla posturologia odontoiatrica. L’odontorighello pur non essendo una novità assoluta nel mondo odontoiatrico lo diventa per la sua completezza, per la praticità d’uso e per saper riassumere tante misure dentro un solo, piccolo, oggetto. Offre una metodologia di valutazione odonto-posturale ed una oggettiva “base-line” clinica e potrà essere utilizzato dai professionisti della riabilitazione (medici e fisioterapisti), ma anche dai laureati in scienze motorie e dagli odontoiatri, che riusciranno così ad approcciare il problema del paziente secondo le loro competenze, ma trovando un punto di convergenza.

In conclusione di questo percorso, così, è stato depositato il brevetto e redatto un libro che non vuole essere un manuale di “istruzioni d’uso”, bensì una metodologia di approccio multidisciplinare alle patologie odonto-posturali. Proprio per questa ragione siamo andati ad intervistare i due autori, il medico chirurgo-odontoiatra luinese Paolo Broido e il medico chirurgo fisiatra Alessandro Manelli. Questo è quello che ci hanno raccontato.

Come siete arrivati all’idea di elaborare e scrivere “L’Odontorighello – Il traduttore odonto-posturale”? 

L’idea è nata dopo un percorso durato oltre dieci anni, anche grazie alla costituzione dell’associazione Aequabilitas, di collaborazione interspecialistica multidisciplinare sulla correlazione tra sistema stomatognatico e postura, lavorando nel tentativo di trovare una oggettività nella disfunzione posturale discendente di origine odontoiatrica (in pratica nel tentativo di trovare un rapporto tra dentatura e stazione eretta).

A quali tematiche vi siete ispirati?

Sempre più spesso in questi anni numerose sono le notizie mediatiche e le ricerche scientifiche che legittimano i rapporti tra sistema dentale e postura. Ma la materia polispecialistica creava e crea sempre grandi difficoltà interpretative tra le specialità compromettendo il dialogo e l’interpretazione diagnostico-terapeutica. Quindi abbiamo cercato, ancora oggi, di creare uno strumento che possa tradurre esigenze stomatologiche e posturali.

Quali argomenti vengono trattati nel libro?

Il libro tratta di una metodologia basata sulla EBM (evidence-based-medicine medicina basata su prove di efficacia), su una ricerca bibliografica recente e su un processo di ricerca scientifica e sperimentale del riflesso trigemino cervicale. La metodologia valuta il sistema stomatognatico in tutte le sue principali componenti attraverso un semplice strumento che abbiamo chiamato “odontorighello”.

A quali categorie è rivolto “L’Odontorighello”? 

Questo libro è rivolto a tutte le categorie professionali che si occupano di postura, con un approccio semplice e sostenibilmente economico e nello stesso tempo con la possibilità di un’oggettivazione condivisa e monitorata nel tempo a fini diagnostici – terapeutici anche della componente odontoiatrica.

E, invece, quando avete compreso, durante il lavoro pratico, di avere in mano un potenziale strumento da brevettare? 

La metodica la utilizziamo da tempo sia clinicamente che nei nostri corsi di formazione. Durante un incontro scientifico che si è svolto ad Ancona lo scorso Dicembre organizzato dall’associazione AITP, siamo stati avvicinati dall’editore Dott. Martina (ed. Martina Bologna), che ci ha proposto la pubblicazione della nostra metodologia, che non sarebbe potuta avvenire senza la registrazione ed il deposito del modello.

Quali gli obiettivi che vi siete posti dopo la pubblicazione del libro? 

L’obiettivo che ci poniamo per il futuro è la legittimazione multidisciplinare della metodologia, in modo che le figure professionali che si avvicinano alla postura possano interfacciarsi ed avere un linguaggio scientifico comune.

E lo scopo dello strumento?

L’odontorighello è uno strumento semplice che oggettiva alcuni parametri di base delle componenti stomatognatiche e sul quale possono essere annotati in modo semplice alcuni test miofunzionali specifici nell’ottica posturale.

In quali settori potrà essere utilizzato?

Lo strumento può essere utilizzato da tutti gli operatori della riabilitazione.

Come autori del libro, cosa prospettate per il futuro in questo campo di ricerca? 

La relazione tra problemi posturali legati a problematiche odontoiatriche ha suscitato sempre grandi discussioni e delegittimazioni nelle commissioni scientifiche. Negli ultimi anni mediaticamente c’è stata una campagna pubblicitaria che avvalorava il rapporto. Anche in ambito sportivo, sempre più frequentemente, si sente parlare di miglioramento prestazionale e limitazione negli infortuni grazie all’intervento sulle condizioni odontoiatriche. Sempre più di frequente ci si rivolge a terapisti della riabilitazione per la cura di problemi posturali, che per definizione si avvalora come “diagnosi di esclusione” e quindi il nostro intento è quello di creare un protocollo di lavoro clinico oggettivabile e condiviso da tutte le professionalità interessate.

Il libro verrà presentato venerdì 26 maggio, a partire dalle 18, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica “Villa Hussy” di Luino, durante il simposio “Aequabilitas” che a sua volta darà il via simbolico al congresso di domenica 28 “Il Dolore”, che, invece, sarà ospitato dall’Auditorium di Maccagno con Pino e Veddasca.