4 Aprile 2017

Luino, critiche all’amministrazione Pellicini: “Sembra un tirare a campare di andreottiana memoria”

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Alcune approfondite riflessioni e critiche da parte dei consiglieri di minoranza, Enrica Nogara (PD) e Giovanni Petrotta (PD), condivise dal loro capogruppo, Franco Compagnoni, eletti tra le fila de “L’altra Luino”. Se da una parte le considerazioni del gruppo di minoranza si rifanno ai temi attuali dell’Ordine del Giorno dell’ultimo consiglio comunale, l’altro, di non meno importanza, è di carattere più generale, tracciando un quadro completo dei giudizi sulla situazione attuale del paese lacustre, sotto il profilo politico.

Critiche all’amministrazione Pellicini: “Sembra un tirare a campare di andreottiana memoria”. A firmare il comunicato stampa Enrica Nogara e Giovanni Petrotta, del Partito democratico di Luino, condiviso dal capogruppo di riferimento de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni. Ecco il testo intergrale.

I temi affrontati in consiglio comunale. Si affrontavano temi importanti per la vita ed il futuro della città: Servizio Rifiuti e relativa tassa, addizionale comunale Irpef, Piano Triennale Lavori Pubblici e Bilancio 2017. Tanti argomenti che avrebbero richiesto almeno due sedute per affrontarli meglio e più compiutamente. Crediamo che sia evidente che chi affronta questi temi da minoranza si trova di fronte a relazioni già confezionate sulle quali intervenire non solo per chiarire, discutere ed eventualmente emendare non è operazione agevole. Ma veniamo alle criticità evidenziate: la quantità di rifiuti conferita è aumentata del 6,5% circa e questo pur non essendo aumentata la popolazione in maniera proporzionale a questo dato. E’ probabile che ciò debba essere imputato all’arrivo di nuovi supermercati o ampliamenti degli esistenti. Il dato sulla differenziata è più che incoraggiante anche quando confrontato con altre realtà ma una valutazione di come il servizio venga svolto non viene affrontato. Una indagine valutativa del servizio da parte dell’utente sarebbe opportuno svolgerla perché criticità e disservizi vengono comunque segnalati frequentemente. Il gestore lavora in regime di monopolio offrendo spesso prestazioni di scarsa qualità e di questo aspetto anche la Comunità Montana deve tenere conto. Le tariffe restano immutate, ma altre realtà a noi vicine hanno determinato risultati migliori. Come l’amministrazione voglia operare per il prossimo anno resta da valutare, anche se campagne di sensibilizzazione alla cittadinanza (scuole, associazioni etc.) per una diminuzione dei rifiuti e una maggiore differenziazione non vengono citati nella relazione e soprattutto non si è parlato degli aspetti legati alla sorveglianza sugli abusi e sulle sanzioni da comminare ai trasgressori. Su questo crediamo si sarebbe dovuta fare più di una valutazione generale ed essere più precisi e puntuali.

L’addizionale comunale IRPEF. Non subisce variazioni ma non è stato affrontato a nostro parere un aspetto chiave per questa città: la “platea” alla quale viene applicata tende sempre più a diminuire, la coperta si fa sempre più corta (ricordiamo che si applica a redditi superiori ai 15.000 euro) e non viene affrontato, se non in maniera vaga ed inesorabile, il perché di questa situazione. La realtà è che le nuove occupazioni (peraltro non molto numerose) sono principalmente oltre frontiera e non viene applicata su questi lavoratori questa imposta. D’altra parte la città vede l’aumento di popolazione anziana, spesso con pensioni basse, chiusura di rilevanti attività produttive, migrazione verso altre città di giovani spesso laureati e diplomati, aumento di attività lavorative saltuarie e precarie, bassa percentuale di residenti molto benestanti, assenza di nuove società ed attività imprenditoriali consistenti. L’assessore ha sottolineato l’impossibilità di poter agire diversamente sull’addizionale comunale visto il quadro che si presenta. Dal punto di vista contabile non fa una grinza, manca però l’analisi politica della situazione. Ovvero quali azioni politiche intende mettere in atto l’Amministrazione Pellicini 2 per invertire questo andamento? In pratica quali progetti, a quali finanziamenti (europei, regionali, statali) si intende accedere, quali attività si pensa concretamente supportare per i prossimi anni? Gli uffici comunali stanno lavorando o almeno attivandosi in questa direzione?

Presentazione del Bilancio 2017 e del Piano triennale lavori pubblici. Proprio qui arriva la delusione. Le opere pubbliche programmate vengono effettuate solo con finanziamenti che al momento appaiono molto incerti, legati alla cessione di diritti di superficie, edifici di proprietà comunale (villa Hussy) e terreni. Ricordiamo che questi tentativi negli ultimi anni non sono andati a buon fine e questo fatto viene sottolineato anche dalla relazione del Revisore. Non viene fatto cenno a tutto ciò che riguarda gli investimenti per la viabilità Alp Transit (rotonde, sottopassaggi) giustificando ciò con la dilazione nel tempo di queste opere indispensabili! Si arriva poi all’assurdo di investire sulla edificio della Stazione (per lavori comunque necessari) finanziando una parte considerevole dei lavori con fondi comunali su un bene di proprietà RFI, per un comodato di una durata di appena 18 anni, soldi comunali su proprietà RFI. Il pezzo forte è stato rappresentato dal progetto Palazzetto dello Sport. Sulla stampa è apparsa questa notizia che si è aggirata come un oggetto misterioso nei dibattiti e discussioni di questi giorni. La fumosità dell’ubicazione prevista (in prossimità dell’area Visnova prima, poi area Ratti, poi le Betulle poi il Parco Margorabbia…) e il finanziamento annunciato sono apparsi più una boutade che una valutazione ponderata e condivisa da tutta la Giunta. La dichiarazioni del Sindaco durante la seduta non hanno risolto i nostri dubbi. Potremmo aggiungere anche che su aree centrali e varianti al PGT non viene evidenziato nessun stanziamento su consulenze o altro, e la nuova Caserma dei VVFF dovrebbe essere terminata quando numerosi treni merci saranno già transitati.

Bilancio 2017. Anche qui delusione e per certi versi anche più di una perplessità. Normalmente la presentazione, che sappiamo essere a volte lunga e macchinosa, è un momento importante e significativo. Ogni assessore presenta con orgoglio e passione ciò di cui si è occupato ed intende fare nei prossimi mesi /anni. Indicando un obiettivo, un processo di cambiamento che porti ad un vero miglioramento per i cittadini di Luino. Ad eccezione della presentazione dell’Assessore ai Servizi Sociali, questo purtroppo non è avvenuto. Si è arrivati addirittura a non saper distinguere tra attività legate al Turismo ed attività culturali quando sono state poste domande molto precise sugli stanziamenti. L’assenza dell’Assessore alla Cultura ed all’Istruzione, seppur giustificata, in un momento così importante per l’Amministrazione, il Consiglio Comunale e la città intera non è da sottovalutare. Sulle risposte alle questioni chiave che abbiamo già citato in precedenza non si può certamente dire che si sia evidenziato qualche indicazione. Nessun progetto, nessuna visione, nessuna evidente preoccupazione per la situazione economica della città. Una importante azienda chiude, non si vedono all’orizzonte imprenditori ed investimenti interessanti e che si fa?

Considerazioni sulla politica amministrativa del Pellicini 2. La sensazione è che non esista un gruppo coeso in grado di fare sintesi, garantire progettualità condivise, trasmettere una prontezza nell’affrontare i problemi di Luino (che non sono pochi). Troppe voci su ipotetici scenari prossimi e futuri rendono l’attività amministrativa lenta, senza la forza e l’energia che i tempi richiedono, sembra un tirare a campare di andreottiana memoria. Ma i problemi incombono, fino a quando la città potrà aspettare?

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