8 marzo 2017

“Festa della Donna”: la lettera della giovane luinese Stefania rivolta alla nonna, “vittima di violenza”

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Oggi si celebra la “Festa della Donna”, che è nata per ricordare sia le conquiste sociali e politiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze che il gentil sesso ha subito e subisce tuttora nel mondo. Le sue origini, tuttavia, sono lontane e risalgono ai primi anni del ‘900, quando iniziò ad essere festeggiata per la prima volta negli Stati Uniti. Noi vogliamo celebrare questa giornata con una particolare lettera, quella della giovane luinese Stefania Rio, che ha letto domenica mattina durante la manifestazione “Giochiamo insieme contro la violenza”. Il testo è dedicato alla nonna: “Ho scritto questa breve lettera indirizzata al cielo, a mia nonna, che non mi ha visto crescere perché la persona che diceva di amarla, me l’ha portata via”.

(Foto © Francesco MARMINO Fotografo)

“Ehi nonna,
Non so se riesci a sentirmi fin lassù, ma sono sicura che ci riuscirai benissimo se ascolterai con il cuore. Non so se da lì, ovunque tu sia, riesci a vedere cosa succede qui…Ma mi auguro di no. Anche io se potessi, sceglierei di non vederlo. Mi fa troppa paura.
Pensavo che gli uomini fossero più alti e forzuti delle donne perché dovessero proteggerle, prenderle in braccio per coccolarle, difenderle, aiutarle ad aprire i barattoli o a prendere gli oggetti posti sugli scaffali alti e non per picchiarle.
Pensavo che gli uomini avessero un tono di voce più possente delle donne per rassicurarle, e non per urlargli addosso o umiliarle, che avessero mani più grandi per accarezzare dolcemente tutto il loro corpo e non per impugnare un coltello o una pistola.
Pensavo che gli uomini avessero gambe più muscolose delle donne per giocare a pallone e non per prenderle a calci..
Pensavo che gli uomini con le donne facessero solo l’amore e non che a volte strappassero loro l’intimità per un crudele egoismo.
Spesso sento attribuire alla parola ‘amore’ aggettivi come ‘criminale’, ‘fatale’, ‘malato’.
Aggettivi totalmente in contrasto con questa parola, perché l’amore è una cosa bella.
Sai nonna, vorrei far capire a tutte le donne che non si parla di violenza solo quando lascia segni visibili, che ogni volta che un uomo le zittisce, le umilia, le calpesta, le tradisce, le maltratta o non le apprezza, stanno subendo violenza. E dove c’è violenza non può esserci amore.
Vorrei far capire a tutte le donne che non sono sole, che non devono subire perché il loro sorriso vale più di ogni uomo del mondo.

Tu sai che se solo avessi avuto più coraggio, ora saresti qui… Che se solo avessi chiesto aiuto, ora potresti abbracciarmi e dirmi che andrà tutto bene..

Ho scritto questa breve lettera indirizzata al cielo, a mia nonna, che non mi ha visto crescere perché la persona che diceva di amarla, me l’ha portata via. Io dico #STOPALLAVIOLENZASULLEDONNE

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