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20 Gennaio 2017

Luino: “Non solo adesivi”, l’assessore Franzetti in merito al gioco d’azzardo patologico

Tempo medio di lettura: 4 minuti

E’ un lungo ed approfondito intervento quello dell’assessore ai Servizi Sociali del comune di Luino, Caterina Franzetti, sul tema del gioco d’azzardo patologico, dopo l’iniziativa dei grillini luinesi. Gli attivisti del M5S negli scorsi giorni hanno avviato un progetto che “riconosce” i locali che hanno deciso di fare la scelta etica di rinunciare alle slot-machine ed ai conseguenti proventi che ne derivano. Ecco le parole dell’assessore.

Caterina Franzetti, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Luino

Caterina Franzetti, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Luino

Luino: “Non solo adesivi”, l’assessore Franzetti in merito al gioco d’azzardo patologico. “Il logo ‘Noslot’ promosso dagli attivisti pentastellati disposto su alcune vetrine, come a sollecitare l’amministrazione di Luino ad un’adeguata politica di sensibilizzazione contro l’utilizzo delle Slot, merita una risposta globale che comprende anche la mozione da loro presentata nel mese di dicembre, che vuole impegnare il consiglio comunale ad attivarsi per porre in atto alcuni interventi al fine di responsabilizzare la popolazione su un grave problema definito ‘l’eroina del nuovo millennio’. Siamo molto più avanti di una semplice etichetta, di uno slogan, di uno spot, peraltro populista: ogni intervento sviluppato dal Distretto porta il logo dei 22 comuni che, insieme al comune di Luino, ente capofila, hanno messo in atto nel biennio 2015-2016 con molteplici attività progetti con enti, ASST dei Laghi e associazioni ‘No slot’. Ogni azione è stata votata da tutti i sindaci del Distretto dei Piani di Zona.

Siamo consapevoli che ci vogliono anni di lavoro per combattere questo problema, ma, parliamoci chiaro, sono anni che Governi di tutti i tipi hanno moltiplicato giochi e concessioni, solo ultimamente e per la prima volta, sono stati destinati 50 milioni di euro per la prevenzione con l’intento, entro il 2019, ad una riduzione del 30% delle slot e, si spera, ad un divieto della pubblicità del gioco sulle tv. Matteo Iori, un eccellente relatore che ha partecipato allo sviluppo del progetto qui a Luino, peraltro, non è da considerarsi l’ultimo arrivato, ma è Presidente del Coordinamento Nazionale Gruppo per Giocatori d’azzardo, sostiene la necessità di inserire l’azzardo all’interno dei LEA (Livelli essenziali di assistenza). Quindi, prima si è esagerato ed ora si vuole ricorrere ai ripari.

Per quanto concerne la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle, per noi è irricevibile, per diversi motivi che spiegherò di seguito. Nel 2014, l’amministrazione sempre guidata da Pellicini, aveva già presentato una mozione proprio su questo argomento votato all’unanimità, con il contributo di tutti, comprese le minoranze: il giovane Malnati aveva ben illustrato il problema ed aveva articolato una mozione ineccepibile, che proponeva attività di salvaguardia.

Cosa si è fatto? Innanzitutto abbiamo adottato tutti i provvedimenti della Legge Regionale e il comune di Luino, in qualità di ente capofila dell’Ambito Distrettuale, ha presentato nel corso del 2015 apposito progetto di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo su bando emesso da Regione Lombardia in attuazione alla propria L.R. 8/2013. Il progetto, unitamente ad altri cinque presentati da altri soggetti del territorio provinciale, è stato ammesso a finanziamento nella misura di 45.450 euro ed ha trovato attuazione nel periodo settembre 2015-agosto 2016.

Il medesimo aveva sostanzialmente due ambiti di intervento così riassumibili: informazione/comunicazione/sensibilizzazione tramite eventi informativi, campagne di sensibilizzazione e iniziative culturali. Un esempio? I ragazzi delle scuole sono stati gli attori dello spettacolo ‘Vite Vincenti’, che ha raccolto un grande successo di pubblico al Teatro Sociale di Luino. La rappresentazione ha avuto come obiettivo di aumentare l’informazione sui rischi del gioco d’azzardo patologico nella popolazione in generale, e presso giovani e anziani in particolare, offrendo spunti di riflessione sulla problematica del gioco d’azzardo patologico, vero e proprio dramma sociale che genera danni economico-materiali, sofferenza e annientamento non solo del giocatore patologico, ma anche dei suoi famigliari; mappatura territoriale e individuazione luoghi sensibili.

Al riguardo, riterrei che gli obiettivi dati sono stati sostanzialmente raggiunti e questo pur con tutte le difficoltà, soprattutto di carattere ‘culturale’, in quanto il gioco d’azzardo non è ad oggi concepito come problematico, ma anzi come una possibilità di rivalsa e/o uscita da una propria situazione economica precaria (quante star televisive, dello spettacolo, sportive incentivano il gioco con formule magiche tipo ‘vinci subito – vinci facile?’ Quanti articoli di giornale annunciano vincite stratosferiche nel tal bar e mai si racconta di quante giocate siano state fatte senza vincita? Che dire poi di un calciatore famoso, idolo dei giovani, che pubblicizza il gioco, oppure l’inopportuna sponsorizzazione di una società per scommesse sulla maglia della nazionale di calcio?).

Nello specifico, sul primo tema sono stati disposti incontri nelle scuole, incontri rivolti all’intera popolazione, giornate informative e formative per amministratori locali, la realizzazione di uno spettacolo teatrale, la partecipazione a eventi sul territorio con la distribuzione di pieghevoli, tovagliette, ecc. e proprio in questi giorni potranno essere affissi negli spazi comunali appositi manifesti di sensibilizzazione recanti il titolo ‘Cosa sei disposto a perdere per vincere?’.

E’ chiaro che in questo gioco si mettono anche a rischio gli affetti: interessante è stata la testimonianza al Teatro Sociale di Luino di ex ludopatici che, insieme al discorso economico, hanno perso gli affetti famigliari.

Per il secondo aspetto, è stata realizzata una specifica mappa interattiva relativa a tutti i 22 comuni dell’ambito distrettuale consultabile sul sito del Distretto stesso (distrettodiluino.it) o, per il comune di Luino, tramite l’apposito link del Distretto posto sull’home page del comune stesso (comune.luino.va.it). Certo, si tratta solo di un primo passo verso la consapevolezza del fenomeno (il dato allarmante e regolarmente sottaciuto è che la spesa pro capite italiana del gioco d’azzardo è di circa 1.300 euro all’anno. Per meglio esemplificare: se Luino fosse lo specchio fedele dell’Italia, i nostri concittadini spenderebbero circa 20 milioni di euro all’anno!) e al riguardo rilevo che la medesima Regione Lombardia al termine del 2015 ha disposto un nuovo finanziamento ad integrazione/proposizione di nuovi progetti sul tema.

E’ così che l’amministrazione intende operare nelle scuole ed in continuità come fatto finora e solo così si vedranno i risultati, in attesa che anche a livello nazionale vengano recepiti i gravi problemi che questo gioco comporta, come si sta rilevando nei SERT di Varese con i primi grandi ammalati”.

Per approfondire:

“Proposte azzardate”: nel distretto di Luino 544 slot machine e 108 VLT, pochi i presidi GAP

– Luino: presentato il progetto “Proposte Azzardate” per il contrasto al gioco patologico e alle slot machine

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