9 gennaio 2017

Europa: l’Alde dice “no” al Movimento 5 Stelle. Verhofstadt: “Non ci sono garanzie”

Nessuna alleanza tra il Movimento 5 Stelle e l’Alde. A respingerla i liberali del Parlamento Europeo, ma prima dello stop ufficiale al Movimento, erano arrivate le parole delle eurodeputate francesi del Mouvement Démocrate (gruppo Alde) Sylvie Goulard e Marielle De Sarnez. Dal voto online sul blog di Beppe Grillo, il 78,5% (quasi 32mila elettori) aveva votato favorevolmente al passaggio.

Europa: l’Alde dice “no” al Movimento 5 Stelle. Verhofstadt: “Non ci sono garanzie”. Il progetto di far entrare gli europarlamentari del M5S nel gruppo Alde “è stato ritirato, totalmente”. Ne danno notizia fonti del gruppo dei Liberaldemocratici nel Parlamento Europeo, dopo l’incontro tra gli europarlamentari tenutosi oggi a Bruxelles con il capogruppo Guy Verhofstadt: “Sono arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa” ha dichiarato il capogruppo, Guy Verhofstadt, aggiungendo che “non c’è abbastanza terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo Alde”. “Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave”.

Attaccano i Cinquestelle: “L’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo”. “Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima”, scrive il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. “Ora continuerà l’attività per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il Ddm”, aggiunge il M5S. “Quello che io noto è che il M5S in Italia e in Europa viene percepito come un copro estraneo”, afferma Alessandro Di Battista del M5S a ‘Otto e mezzo’ su La7 definendo l’accordo che i vertici volevano fare con Alde “un accordo tecnico. In Europa funziona così: se fai parte di un gruppo puoi avere una maggiore forza politica”. E Di Battista aggiunge: “La mia posizione è sempre stata per un gruppo autonomo, quando noi andiamo da soli è meglio. Il mio sogno è riuscire a fondare un gruppo autonomo in Europa”.

Prima della decisione ufficiale, i commenti di Sylvie Goulard e Marielle De Sarnez. “Non c’è ancora una decisione del gruppo Alde – aveva affermato Sylvie Goulard – se ho capito bene anche Beppe Grillo è a favore della democrazia, quindi un po’ di democrazia anche dall’altra parte non fa male. Inoltre, non sono a favore perché non vedo come si può fare un compromesso tra persone che sono su posizioni così diverse”. “Vedremo – osservava ancora – sinora ci sono delegazioni nazionali, come Francia, Finlandia, Svezia e Danimarca, una parte dei tedeschi…io non ho l’impressione che sarà così facile. Può darsi che capiti, ma può darsi che non capiti”.

“Da domani sera, comunque vadano le cose, il gruppo Alde così com’è non esisterà più. Se entrerà il Movimento Cinque Stelle, molti di noi ne trarranno le conseguenze”, era stato invece il commento dell’eurodeputata del Mouvement Démocrate De Sarnez, capo della delegazione francese. “Sono contrari i francesi – ricordava – ma anche i tedeschi. Molti di noi non possono concepire che un gruppo che ha sempre fatto della coerenza europeista la sua bandiera possa fare una scelta come accogliere il movimento politico di Beppe Grillo”. Per l’europarlamentare, il presidente del gruppo Guy Verhofstadt trattando con Grillo “ha perso quella piccola possibilità che aveva di fare un accordo con i socialisti e diventare presidente del Parlamento”. (ADNKRONOS)