9 gennaio 2017

Alimenti bio e packaging green in crescita, il cibo sostenibile nel 2017

Vendite di alimenti bio in crescita, nuove eco-etichette, maggiori impegni delle aziende sul fronte degli approvvigionamenti sostenibili, lotta ai rifiuti e packaging green. Queste le previsioni per il cibo sostenibile nel 2017 secondo Organic Monitor, società inglese specializzata in ricerche di mercato nel settore bio e naturale.

Alimenti bio e packaging green in crescita, il cibo sostenibile nel 2017

(thewineitalia.com)

Alimenti bio e packaging green in crescita, il cibo sostenibile nel 2017. “Le vendite globali di alimenti biologici sono previste in crescita, con margini più ampi in Nord America e Nord Europa – afferma Organic Monitor – Le vendite di alimenti bio negli Stati Uniti e in Canada sono stimate oltre i 50 miliardi di dollari per la prima volta quest’anno e la quota di mercato degli alimenti biologici dovrebbe avvicinarsi al 7-10% in Usa, Germania, Svizzera, Danimarca e Paesi limitrofi. Con un rallentamento della crescita dei terreni agricoli dedicati al biologico, però, si attendono carenze negli approvvigionamenti”. In tema di etichettatura, la società di ricerca inglese sostiene: “Il commercio equo e solidale manterrà la sua posizione come la seconda più grande eco-etichetta per i prodotti alimentari, tuttavia proseguirà la frammentazione: sono previsti ulteriori etichette e standard per il commercio etico”.

Approvvigionamento sostenibile e misure della sostenibilità. Secondo Organic Montor, “la quota di mercato di ingredienti di provenienza sostenibile è prevista in crescita. Circa il 20% di tutto il caffè è ora prodotto secondo qualche schema di sostenibilità. La quota di tè, cacao, vaniglia e zucchero di provenienza sostenibile è destinata ad aumentare grazie agli impegni etici delle grandi aziende”. La società inglese prevede poi che “i metodi di misurazione diverranno probabilmente dominanti nei programmi di sostenibilità delle aziende alimentari e di materie prime”. Mentre la ‘carbon footprint’ e la ‘water footprint’ restano ancora i sistemi più popolari, “ci si aspetta di vedere altri sistemi di misurazione per l’energia, l’utilizzo delle risorse, sui rifiuti e per i parametri sociali. Si prevede che un maggior numero di aziende alimentari naturali e biologiche si assumano l’impegno di ‘azzerare’ la loro impronta di carbonio e la loro quota rifiuti”.

Sicurezza e tracciabilità del cibo ed impatto dei rifiuti. “Maggiori investimenti sono attesi nelle catene di approvvigionamento delle materie prime – spiega Organic Monitor – per garantire trasparenza e per ridurre i rischi di frodi alimentari e adulterazioni”. Secondo le previsioni della società inglese, “un maggior numero di aziende alimentari e di rivenditori prenderanno impegni sul fronte della riduzione dei rifiuti. I sottoprodotti della filiera alimentare riceveranno maggiore attenzione come materie prime e, quindi, come fonte di nuovi prodotti”. Per quanto riguarda gli imballaggi verdi, “l’adozione di materiali sostenibili, come le bioplastiche, dovrebbe aumentare – conclude Organic Monitor – Diverse aziende alimentari naturali e bio utilizzeranno questi materiali per ridurre il loro impatto sul fronte dell’uso di imballaggi”.

Tutti questi temi saranno al centro dei Sustainable Food Summit previsti negli Stati Uniti (San Francisco, 18-20 gennaio), in Europa (Amsterdam, 1-2 giugno), in America Latina (San Paolo, 18-20 settembre) e in Asia (Singapore, 29-30 novembre). (ADNKRONOS)