25 Aprile 2016

“Luinesi all’estero”: Wilmer Turconi in Australia è manager di un ristorante Thailandese

Tempo medio di lettura: 3 minuti

In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, torna per la tredicesima volta l’appuntamento con “Luinesi all’estero”, la rubrica che periodicamente sta raccontando vite, esperienze e speranze di tutti quei luinesi che hanno deciso di abbandonare l’Italia per cercare un futuro migliore. Come tanti altri concittadini, infatti, sono decine e decine i luinesi che si sono trasferiti all’estero, alcuni anche in Usa o in Australia, con l’intenzione di lavorare oppure spinti dal seguire le proprie passioni. Viaggio transoceanico, quello di oggi, che ci ha portato in Australia dove abbiamo incontrato Wilmer Turconi che, da tre anni, vive tra il New South Wales ed il Queensland. Attualmente è manager di un ristorante Thailandese.

"Luinesi all'estero": Wilmer Turconi in Australia è manager di un ristorante Thailandese

Raccontaci di te… Quando sei andato via dall’Italia? Dove vivi?

Ho 36 anni, lavoro da 18 anni circa nel settore della ristorazione ed ho sempre amato la neve e le montagne. Ora, però, mi ritrovo a fare arti marziali ed a surfare in mezzo agli squali, andando in giro in infradito e canottiera. Sono andato via dall’Italia circa 3 anni e mezzo fa, ed attualmente vivo tra il New South Wales ed il Queensland, in Australia.

Quali motivi ti hanno portato a lasciare l’Italia?

Principalmente la situazione politica italiana e l’evidente busta paga “limitata”, che, purtroppo, non permette un rapporto corretto tra vita ed ore lavorative. Non dico giusto dal punto di vista etico, ma anche decente sarebbe andato bene. La motivazione che più mi ha spinto a lasciare l’Italia, però, è stata quella di voler incominciare un nuovo capitolo della mia vita, sperando in un “lifestyle” differente e quindi provare ad avere uno stravolgimento di approccio alla vita.

Come si svolge il tuo lavoro quotidianamente?

Sono manager in un ristorante Thailandese e mi occupo principalmente di tutto quello che concerne il lavoro della ristorazione, ma non cambia molto rispetto alle mansioni e alle responsabilità che si possono avere in Italia.

"Luinesi all'estero": Wilmer Turconi in Australia è manager di un ristorante Thailandese

Hai avuto esperienze lavorative in Italia? Se sì, quali differenza hai riscontrato?

In Italia ho lavorato solo per pochi mesi.

Come ti trovi nel paese in cui vivi? Ti sei integrato nella società?

Vivo in un paesino sulla costa, in una zona residenziale con piscina e Jacuzzi a 50 metri dall’Oceano. Un autentico paradiso. Ogni tanto mi frequento con ragazzi australiani, ma in generale mi sento di dire che l’australiano, che vive nelle mie zone, è abbastanza solitario, forse questa cosa è dovuta proprio dal surf. Poi ci sono tanti giapponesi, brasiliani, francesi ed ovviamente anche gli italiani.

Quali difficoltà hai riscontrato?

Diciamo che l’unica vera difficoltà che ho riscontrato è proprio quella del visto, che non è una cosa semplice da avere, anche in relazione ai costi.

In quali altri paesi hai vissuto? Come ti sei trovato lavorativamente parlando?

Come dicevo prima, ho vissuto a Londra ed in Svizzera. Una volta compiuti i 19 anni mi sono trasferito a Londra dove ho lavorato per un paio di anni. Al rientro in zona ho trovato subito lavoro in Canton Ticino, dove la differenza di stipendio con l’Italia era notevole. In Australia, rispetto alle esperienze avute in passato, devo dire che senza ombra di dubbio si lavora con più calma, senza stressarsi troppo. A Londra, però, credo di aver lasciato un pezzo di cuore, che è ancora lì. E’ la città che mi ha forgiato più di tutte. Sulla Svizzera, invece, mi sento di dire che dopo dieci anni passati lì era necessario cambiare aria. 

"Luinesi all'estero": Wilmer Turconi in Australia è manager di un ristorante Thailandese

Ti manca qualcosa dell’Italia? Cosa?

Dell’Italia mi mancano moltissime cose: cibo, vino, i fratelli e le sorelle, il lago, i profumi e le strade/costruzioni antiche.

E invece, che progetti hai per il futuro?

Per il futuro vorrei rimanere qua, per continuare a lavorare e viaggiare. 

Pensi che un giorno tornerai in Italia? 

In Italia ci tornerei volentieri, ma ormai solo per un mese o due. Magari invecchiando potrei anche cambiare idea, chi lo sa? E’ proprio questo il bello della vita.

Dopo quelle a Marco ZanattaNicholas VecchiettiSilvia CamboniAlice GambatoFabio SaiMatteo Lattuada, Luciano AmadeiAntonio BuccinnàPatrizia DelleaFabiana SalaGiorgia Parodi ed Emanuele Marano questa è la tredicesima testimonianza della rubrica “Luinese all’estero”. Nelle prossime settimane continueranno le interviste ad altri luinesi che vivono e lavorano tra Europa, America, Africa, Asia e Australia.

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