16 Aprile 2016

Taldone: “Possiamo ancora considerare Luino una ridente cittadina sul lago Maggiore?”

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A chiederselo è il consigliere provinciale, comunale e capogruppo de “La Grande Luino”, Giuseppe Taldone. Il tema del turismo, del rilancio di Luino e dello sviluppo del territorio è una costante in questi ultimi giorni. Ad analizzare la situazione è proprio Taldone che facendo riferimenti al passato

Giuseppe Taldone, consigliere provinciale e capogruppo "La Grande Luino"

Giuseppe Taldone, consigliere provinciale e capogruppo “La Grande Luino”

Taldone: “Possiamo ancora considerare Luino una ridente cittadina sul lago Maggiore?”. “Un tempo, quando si parlava di Luino, la si sentiva definire una ridente cittadina sul Lago Maggiore – spiega Giuseppe Taldone -, con chiaro riferimento alla gradevolezza dei luoghi. Negli anni è rimasta immutata la piacevolezza del posto, da ricollegare soprattutto alla bellezza del lago, ma ciò che prima bastava a rallegrare lo sguardo, oggi non è più sufficiente a rasserenare lo spirito. Un passato glorioso dal punto di vista industriale, commerciale e turistico ha portato la città ad essere un centro di riferimento sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.

Un presente di crisi economica e perdita occupazionale la colloca a pieno titolo tra le città della ‘sponda magra’. Interessanti alcune iniziative dell’amministrazione comunale ma l’assenza di una visione d’insieme non consente di ottenere i risultati sperati. Luino vive il disagio di chi non riesce a capitalizzare le proprie potenzialità e ciò ha negative ripercussioni sia economiche che occupazionali che superano i suoi confini. La sensazione è che manchi una vera strategia di crescita e si prediliga la logica di una collaudata consuetudine per governare sereni e tranquilli.

Qualche amministratore sostiene che Luino oggi è più bella, attrae più gente ed è in crescita sotto il profilo turistico. Sicuramente nell’analisi non fa riferimento a Voldomino, Creva, Motte, Moncucco, Colmegna e via dicendo che, pur avendo interessanti potenzialità, non godono delle stesse attenzioni del centro. Se il riferimento è invece il centro allora consiglierei una più attenta valutazione facendo visita alle molteplici attività commerciali che, salvo casi isolati, mi dicono abbiano dimezzato gli incassi rispetto allo scorso anno.

La verità è che le cose non vanno bene. Ora più che mai è indispensabile far decollare Luino, consentendole di trasformarsi in una vera città turistica, con pianificazione urbanistica e lavori pubblici adeguati, eventi di livello che creino appeal territoriale, maggiore attenzione alle esigenze dei commercianti, degli operatori del settore e di coloro che hanno capacità e idee da mettere a disposizione. Chi amministra ha soprattutto questa responsabilità. Ogni comportamento umano espone a dei rischi ed uno dei principali compiti di chi governa è avere il coraggio di affermare un’identità, assumersi l’onere decisionale, effettuare scelte importanti, prendere posizioni chiare, definire strategie vere e conseguentemente accollarsi il rischio di un giudizio che può anche non essere positivo. Si può amministrare gestendo l’ordinarietà, la normale routine, che peraltro è fondamentale.

Ma se si ha a cuore il futuro e si desidera essere ricordati per qualcosa, bisogna cercare di lasciare il segno. Meno si fa e meno si rischia ma questo oggi non ce lo possiamo permettere. I dati, come già detto, non sono confortanti: turismo in calo, attività commerciali che chiudono, carenza di strutture (il privato difficilmente investe se il pubblico non fa la sua parte), grosse difficoltà occupazionali e guadagni inadeguati, con l’aggravante che sull’altra sponda le cose vanno decisamente meglio.

Vedere il potenziale turista arrivare a Luino, godersi un po’ il lago, scattare due foto e poi andarsene via, amareggia e non genera ricchezza – conclude Taldone -. Serve un salto di qualità che dal punto di vista amministrativo non si limiti ad accontentare nella quotidianità il proprio potenziale elettorato, ma ci proietti in avanti grazie ad una visione di crescita moderna e strutturata. I tanti piccoli comuni limitrofi confidano molto in noi per sostenere l’economia e ciò è un ulteriore elemento di responsabilità. Luino ha le carte in regola per tornare ad essere una ridente cittadina di nome e di fatto, ma questo dipende innanzitutto da chi la governa”.

Si chiude così la nota stampa di Giuseppe Taldone, consigliere provinciale e capogruppo de “La Grande Luino”.

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