10 Aprile 2016

“Luinesi all’estero”: Giorgia Parodi tra passione, arte e mercato lavora per la casa d’aste “Sotheby’s” a Londra

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Undicesimo appuntamento per “Luinesi all’estero”, la rubrica che periodicamente sta raccontando vite, esperienze e speranze di tutti quei luinesi che hanno deciso di abbandonare l’Italia per cercare un futuro migliore. Come tanti altri concittadini, infatti, sono decine e decine i luinesi che si sono trasferiti all’estero, alcuni anche in Usa o in Australia, con l’intenzione di lavorare oppure spinti dal seguire le proprie passioni. Oggi abbiamo incontrato Giorgia Parodi che, a Londra, lavora per la casa d’aste “Sotheby’s” tra passione per l’arte, organizzazione delle battute ed attenzione e cura ai clienti.

"Luinesi all'estero": Giorgia Parodi tra passione, arte e mercato lavora per la casa d'aste "Sotheby's"

Raccontaci di te… Quando sei andata via dall’Italia? Dove vivi?

Mi chiamo Giorgia e ho 27 anni. Sono mezza italiana e mezza inglese e sono cresciuta fra Luino, São Paulo ( Brasile), New York (USA) e Londra (UK). Ho lasciato l’Italia quando avevo 16 anni, inizialmente per volere dei miei genitori, successivamente per i miei studi.

In quali altri paesi hai vissuto? Come ti sei trovata lavorativamente parlando?

Dopo il Liceo, concluso a New York, sono tornata in Italia nel 2007 e mi sono stabilita a Milano per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove mi sono laureata specializzandomi in Restauro di dipinti. All’epoca ho trovato molte difficoltà ad immaginare un percorso lavorativo in Italia e l’unica possibile via di progresso era continuare i miei studi, per questo mi sono trasferita a Londra per ampliare le mie conoscenze di restauro ad altri materiali tra cui la carta. Londra come città mi ha offerto tantissimo, aprendomi gli occhi sulle diverse sfaccettature del mondo dell’Arte. Lì ho scoperto la realtà delle aste e mi ci sono appassionata, decidendo quindi di intraprendere un nuovo percorso di studi focalizzato sul mercato. Ho studiato “Business of Art al Sotheby’s Istitute” (2011) e successivamente mi sono iscritta ad un Master promosso dalla “Warwick University” e “Accademia di Belle Arti” di Parigi chiamato “Storia del Collezionismo e Business dell’Arte” (2012). Grazie a questo corso ho capito il potere delle commissioni e il ruolo dei mecenati/patroni nel mondo dell’Arte. Ho capito perchè chiese/opere d’arte sono state commissionate ed i motivi psicologici che portavano a questo.

Quali motivi ti hanno portato a lasciare l’Italia?

Dopo la mia laurea in Restauro ho trovato molte difficoltà a trovare delle nuove opportunità, sia di studio che lavorative. L’Italia, nonostante fosse la culla dell’Arte, mi ha offerto pochi sbocchi lavorativi, e in quei pochi purtroppo non sono riuscita a trovare qualcosa che fosse adatto alla mia persona. Oggi, credo che troverei le stesse difficolta: sono appassionata al mondo delle case d’asta, ma purtroppo non ci sono posti del calibro della “Sotheby’s” dove potrei lavorare.

Di cosa ti occupi? Come si svolge il tuo lavoro quotidianamente?

Oggi vivo a Londra e lavoro per la casa d’aste “Sotheby’s”, mi prendo cura delle puntate di tutti i clienti che vogliono partecipare e li rappresento in sala. Prima dell’asta mi prendo cura delle registrazioni e metodi di partecipazione (massime puntate, telefoni, sala, etc.), il giorno dell’asta preparo il libro per il battitore d’asta, dove trascrivo tutte le riserve e massime puntate dei clienti, altre volte mi siedo di fianco al battitore e trascrivo i risultati di vendita verificando che tutto fili liscio; alla fine di ogni asta, controllo che tutto sia in ordine e la chiudo definitivamente).

"Luinesi all'estero": Giorgia Parodi tra passione, arte e mercato lavora per la casa d'aste "Sotheby's"

Hai avuto esperienze lavorative in Italia? Se sì, quali differenza hai riscontrato?

Non ho mai lavorato il Italia.

Come ti trovi nel paese in cui vivi? Ti sei integrata nella società?

Essendo mezza inglese ho sempre visto Londra come una seconda casa. Visitavo la mia famiglia quando ero piccola e oggi, mi ritrovo su molte cose più inglese che italiana. A tavola, sempre italiana…

Quali difficoltà hai riscontrato?

Londra è una città che offre molte opportunità lavorative, ma richiede molto tempo e dedizione per avere una carriera affermata. Allo stesso tempo è molto cara e per un lungo periodo mi sono ritrovata a sopravvivere piuttosto che a vivere. I teatri, i ristoranti e i trasporti hanno prezzi molto alti, ma fortunatamente i musei sono gratuiti quindi in un certo senso c’è una compensazione.

Ti manca qualcosa dell’Italia? Cosa?

L’Italia manca per i paesaggi, per il buon cibo e per il modo di fare degli italiani stessi. Di Luino, mi manca lo stile di vita in generale, l’idea di essere in un posto protetto e circondato di bellezze. Mi manca il buon cibo e il lago, qui a Londra non si hanno grandi spazi visivi, e la possibilità di avere un orizzonte. Luino è una boccata d’aria fresca, si ha sempre coscienza di quello che si ha intorno, rispetto a Londra, che riserva sorprese ad ogni angolo.

"Luinesi all'estero": Giorgia Parodi tra passione, arte e mercato lavora per la casa d'aste "Sotheby's"

E invece, che progetti hai per il futuro?

Se si parla di sogni, vorrei stabilirmi in Italia e avere un lavoro di grande successo. Sogno di diventare Direttrice di un Museo o Direttrice di “Sotheby’s” Italia. Difficile prevedere il futuro, ogni giorno si scoprono nuove passioni e, nonostante voglia ancora viaggiare molto, le persone sono quelle che rendono i luoghi speciali. Per ora il mio progetto è Londra. Una volta conquistata, valuterò qual e’ l’avventura più allettante ed eccitante.

Pensi che un giorno tornerai in Italia?

In un futuro prossimo, mi piacerebbe molto tornare a vivere in Italia. Nonostante ciò, non mi nego nulla e accolgo tutte le possibili opportunità che la vita mi potrà offrire.

Dopo quelle a Marco ZanattaNicholas VecchiettiSilvia CamboniAlice GambatoFabio SaiMatteo Lattuada, Luciano AmadeiAntonio BuccinnàPatrizia Dellea e Fabiana Sala questa è l’undicesima testimonianza della rubrica “Luinese all’estero”. Nelle prossime settimane continueranno le interviste ad altri luinesi che vivono e lavorano tra Europa, America, Africa, Asia e Australia.

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