2 Aprile 2016

“Proposte azzardate”: nel distretto di Luino 544 slot machine e 108 VLT, pochi i presidi GAP

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Giovedì sera, nella sala conferenze del CFP di Luino, si è tenuto l’incontro riguardante il tema del Gioco d’azzardo patologico, affrontato da Matteo Iori e Francesca Zamboni, che hanno esposto dati relativi alla problematica del gioco d’azzardo in Italia, facendo una panoramica-mappatura sulla zona del luinese e presentando un progetto di prevenzione e limitazione di questo fenomeno di dipendenza patologica. Importante nel distretto di Luino il lavoro che mira a creare un sito internet che permetta a tutti di geolocalizzare gli esercizi in cui sono presenti VLT e slot machine, luoghi sensibili e presidi GAP. Ecco il risultato del lavoro ancora in fase di realizzazione.

"Proposte azzardate": nel distretto di Luino 544 slot machine e 108 VLT, pochi i presidi GAP

“Proposte azzardate”: nel distretto di Luino 544 slot machine e 108 VLT, pochi i presidi GAP

“Proposte azzardate”: l’intervento di Matteo Iori sul Gioco d’azzardo patologico in Italia. Matteo Iori, presidente della comunità Papa Francesco XXIII, associazione emiliana che si occupa del trattamento di persone dipendenti da Gioco d’azzardo patologico, ha messo in luce numeri riguardanti la costante crescita annuale delle puntate nel gioco, sottolineando quanto questa sia rimasta stabile anche durante gli anni di crisi che hanno colpito l’Italia e non solo. “Il risultato del gioco d’azzardo è determinato almeno in buona parte dalla fortuna, rispetto all’abilità. Questa, unita alla scommessa di denaro, sono i due ingredienti che creano il gioco d’azzardo” definisce Matteo. La legalizzazione governativa di questa attività viene sfruttata principalmente per sottrarre profitti alla mafia, generando un giro d’affari che, inoltre, va ad supportare le casse dello stato, per una cifra che si è aggirata attorno ai 7.9 miliardi di euro nel 2012 e che ha mantenuto pressoché la stessa linea anche negli anni successivi. Irrisoria questa quantità di denaro rispetto al totale delle giocate dello stesso anno: 88 miliardi di euro, il dato più alto degli ultimi 10 anni.

I temi trattati durante “Proposte Azzardate” hanno riguardato anche le modalità con cui le persone vengono stimolate al gioco: ad esempio, attraverso la pubblicizzazione del gioco stesso, in cui lo stato investe circa 200 milioni di euro all’anno o mediante le illusorie possibilità di vincita, che si assestano, ad esempio, intorno allo 0.0000167% di ottenere il premio massimo nel gratta e vinci “il miliardario” (dati della Gazzetta Ufficiale). Il gioco minorile, seppur illegale nel nostro stato, viene esercitato dal 36% dei quindicenni, dal 40% dei sedicenni e dal 36% dei diciassettenni (dati CNR). La stessa fonte informativa indica che nel 2015 sono stati 17.000.000 gli Italiani che hanno tentato il colpo di fortuna, che 2.000.000 di loro sono a rischio minimo di dipendenza e che le persone che sono affette da vera patologia, sono 250.000. Adam Smith diceva “non è mai esistito e mai esisterà al mondo una lotteria perfettamente equa”, ma aggiunge che “nessun uomo, per quanto sano, è immune dall’assurda fiducia nella propria fortuna”. A margine di questo, durante l’incontro pomeridiano di giovedì, Iori ha presentato una cronostoria legislativa culturale del fenomeno agli amministratori del distretto di Luino. Interessante il dibattito tra le parti.

A continuare la conferenza di giovedì sera, invece, Francesca Zamboni che, a seguito del lavoro svolto con la cooperativa “Codici”, ha mostrato la mappatura di slot machine e VLT nel distretto luinese. Il lavoro permetterà di visualizzare gli esercizi pubblici, alla fine del 2015, con autorizzazione all’installazione di apparecchi d’intrattenimento. Maggior importanza al progetto viene attribuita dal fatto che questi punti localizzati sul territorio, sono messi in evidenza anche rispetto ai luoghi sensibili, frequentati da target vulnerabili, come scuole, chiese e altro, segnando un raggio di 500m tra le aree delicate e gli esercizi per osservare la distanza che intercorre tra di essi. I presidi GAP, strutture per l’accoglienza di persone coinvolte con il gioco d’azzardo, sono presenti sulla mappa, per dare la possibilità di trovare un luogo presso cui rivolgersi per affrontare questa situazione.

Nel distretto di Luino 544 slot machine e 108 VLT, pochi i presidi GAP.  Dai dati di mappatura, emerge che nel luinese ci sono 111 esercizi con apparecchi d’intrattenimento, tra cui bar, tabacchi ed esercizi dedicati, e che, ben l’89% risulta essere all’interno del raggio di 500 m dai luoghi sensibili. L’ampia disponibilità oraria è uno dei fattori che permettono facilità di gioco per i clienti, i quali hanno a disposizione il 92% degli esercizi che propongono aperture serali fino a mezzanotte e 18 su 111 permettono di proseguire anche in orari notturni dopo la mezzanotte; questo, unito alla costante presenza nel 99% dei casi di un dispositivo, cambia monete all’interno del locale e consente una comoda permanenza al giocatore all’interno delle sale da gioco. E’ interessante paragonare questi numeri con il fatto che solo nel 18% dei casi analizzati, si sono trovate brochure informative sui rischi del gioco d’azzardo.

Quante slot machine e quanti VLT sono presenti nel nostro territorio? La ricerca effettuata ha permesso di rilevare la presenza di 544 slot machine e 108 VLT, con una massima concentrazione, in valori assoluti, a Luino, seguita da Lavena Ponte Tresa e Mesenzana. Rispetto al numero di abitanti, è però Mesenzana ad avere il primato di comune con il maggior numero di apparecchi per abitante: 5 per ogni 100 persone. Giocano più i maschi delle femmine, l’80% rispetto al 20% del gentil sesso e, queste ultime, sembra preferiscano bar tabacchi e lotto, mentre gli uomini si recano più volentieri negli esercizi dedicati. Il tempo dedicato alle giocate è superiore alla mezz’ora nel 30% dei casi e la fascia d’età predominante tra i giocatori, risulta essere tra i 30 e i 60 anni.

Il lavoro non è ancora terminato, e Francesca Zamboni, espone anche i progetti futuri, in cui dichiara che si cercherà di sensibilizzare maggiormente gli esercenti, cercando di capire il loro punto di vista; verrà ampliato il servizio di geolocalizzazione e si porteranno i dati emersi a conoscenza delle amministrazioni pubbliche, per creare con loro dei piani di intervento e prevenzione di questo fenomeno sempre più vicino a noi. Un primo passo per provare a debellare questa piaga sociale così preoccupante.

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