29 Settembre 2015

Luino, sul parcheggio dell’ex Area Diana Sel al sindaco: “L’arroganza trasforma l’intelligenza politica in difetto”

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Dopo la pubblicazione dell’articolo sull’approvazione delle Opere Pubbliche 2015/2017 da parte della giunta comunale di Luino (cliccare qui) interviene nuovamente il Circolo di Luino e di Maccagno con Pino e Veddasca di Sinistra, Ecologia e Libertà. Gli esponenti del partito di Nichi Vendola attaccano le scelte politiche della maggioranza. Segue il comunicato stampa.

Luino, parcheggio di via Goldoni presso l'ex area Diana

Luino, sul parcheggio dell’ex Area Diana Sel al sindaco: “L’arroganza trasforma l’intelligenza politica in difetto”. “Ci risiamo, ma questa volta la mancanza di correttezza (anti) democratica è sconfinata nell’arroganza di decidere di strumentalizzare non solo le procedure amministrative, ma anche di schernire gli organi decisionali.

Sì, questa volta l’Amministrazione ha deciso di ignorare il Piano di Governo del Territorio da loro appena approvato, destinando un’area di proprietà pubblica dall’errore pianificatorio che la individua come una zona residenziale predisposta all’alienazione ad un’altra destinazione: un parcheggio perlomeno contraddittorio, visto che l’area si trova nel cuore del plesso scolastico tra la scuola elementare e la scuola media, dove la seconda è oltretutto in chiaro difetto di spazi didattici esterni. L’area era stata più volte segnalata come strategica da “Luino futura” e da un lavoro presentato al sindaco da Sinistra Ecologia Libertà negli scorsi anni.

Ma dove sta il supplemento d’arroganza? Sta forse nei continui cambiamenti di un PGT appena approvato? No, nonostante si consideri tale comportamento un’evidente e poco saggio spreco di danaro pubblico oppure un’involuzione politica per difetto di coraggio; infatti, sembra che queste decisioni siano asservite ad alcune opinioni momentanee legate a desideri poco virtuosi d’interesse individuale. No, l’arroganza è nell’essersi ormai convinti d’essere riusciti ad appiattire definitivamente il sistema deliberativo-legislativo del Consiglio Comunale sulle decisioni del solo organo Esecutivo, la Giunta; tant’è che il Sindaco e i suoi delegati si sono permessi di comunicare con enfasi sulla stampa la decisione dell’opera senza prima aver fatto la necessaria verifica in Consiglio Comunale in merito alla variante pianificatoria; procedura non a caso velata in tutti i comunicati e presentata come una decisione ormai definitivamente presa e volutamente inserita nel bilancio di previsione che verrà pubblicato a giorni.

Questa variante non è sicuramente di “poco conto”. Visto il valore strategico dell’area, la variante potrebbe riaprire il dibattito all’interno del Consiglio Comunale e con la presentazione delle osservazioni pubbliche aprire anche un dibattimento nell’intera cittadinanza. Non si può escludere che tale procedura potrebbe portare a nuove riflessioni e suggerire opportunità differenti, per un ridisegno futuro di tutto il centro scolastico e pertanto ritenere fuori luogo l’inserimento del posteggio.

Questa Amministrazione è poi convinta che tutti i cittadini siano disposti ad accettare di spendere duecentoventimila euro, perché questo è il costo preventivato dell’opera, sacrificando altre opportunità, quando lo stesso sindaco continua a ripetere che esiste a pochi minuti un posteggio eccezionale come quello della Coop. Noi aggiungiamo quello del cimitero ancora più vicino, dove si può comodamente parcheggiare senza nessun pagamento.

Non è forse vero che il sindaco ha appena annunciato una delega ad un consigliere per fare finalmente funzionare il pedibus? Non è allora possibile, chiedere che i genitori posteggino le loro auto al cimitero e da lì parta il percorso assistito? Ancora, sono forse troppi due minuti a piedi in più dal posteggio Coop per tutti coloro che vogliono raggiungere il centro di Luino?

Allora, è normale o è da irresponsabili spendere tutti quegli euro e dire però continuamente agli studenti e ai loro insegnanti che non ci sono soldi per migliorare gli spazi per le attività didattiche?

I comportamenti di questa Amministrazione sono ormai senza limiti di buon senso, questo non è il primo e nemmeno l’ultimo atteggiamento di compravendita politica, pertanto riteniamo che sia doveroso che le minoranze stiano pensando a quella esigua parte di centro-sinistra e che diano un segnale forte d’opposizione, andando a votare contro e non astenendosi a un bilancio che presenta scarsa volontà d’individuazione di politiche coraggiose e dove traspaiono chiare lacune su un nuovo modo di educare all’uso dei servizi pubblici e dell’ambiente. Sacrificare un’area solo perché sino ad oggi è stata lasciata nell’incuria non è un gesto politico intelligente, caso mai sarebbe stato intelligente intravedere tramite essa un’opportunità di sviluppo dell’ambito pedagogico che, certamente, non è quello di mettere nel cuore di un centro scolastico, dove dovrebbe regnare la tranquillità e la sicurezza dei ragazzi, un posteggio che tutti ormai riconosciamo come una struttura che crea condizioni particolari ritenute tra le più pericolose.

Passiamo ad un’altra storia, sicuramente più pragmatica, ma evidentemente rinunciataria di quella parte virtuosa e pedagogia di civiltà sopra più volte citata. Dunque questa Amministrazione dopo aver riconosciuto i propri limiti intuitivi decide, e ne diamo atto, di sospendere l’alienazione dell’area per non comprometterne il valore strategico più volte consigliato, ma subito dopo si trova schiacciata da “desideri” che contraddicono il proprio pensiero di mobilità sostenibile. Allora, cosa può fare per non cadere nella propria contraddizione?

Perlomeno dichiarare l’evidente provvisorietà dell’intervento ed operare di conseguenza. Sistemare l’area con interventi minimali: livellamento superficiale e posa di qualche metro cubo di ghiaia, in modo che si possa continuare l’uso esistente senza dover cadere nell’obbligo delle cifre importanti: costose canalizzazione, illuminazioni inutili, asfaltatura e segnaletica orizzontale, oppure grigliati che necessitano di continua manutenzione. Ecco dove si trova la ragionevolezza di questo nostro consiglio: al primo scintillio dell’intuizione, si potrà intervenire in ogni momento senza nessuna demolizione onerosa”.

Si chiude così il comunicato stampa del Circolo di Luino e di Maccagno con Pino e Veddasca di Sinistra, Ecologia e Libertà.

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