28 Settembre 2015

“Psiche, media e social network”: cos’è cambiato nei comportamenti e nelle relazioni tra le persone con l’arrivo di Facebook?

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Quarto appuntamento con “Psiche, media e social network”, un viaggio nel mondo della psicologia che continua a spiegare, grazie alle risposte della psicologa e psicoterapeuta, dottoressa Alessia Saccucci, alcune dinamiche riguardanti la psiche umana. Il riferimento va a quello che accade nel mondo, all’uso dei Social Network e, soprattutto, alla loro reazione/interazione.

La dottoressa, psicologa e psicoterapeuta, Alessia Saccucci

La dottoressa, psicologa e psicoterapeuta, Alessia Saccucci

“Psiche, media e social network”: cos’è cambiato nei comportamenti e nelle relazioni tra gli utenti con l’arrivo di Facebook? Oggi la dottoressa Alessia Saccucci affronta il tema relativo all’interazione tra gli utenti su Facebook, ai comportamenti e alle relazioni che si instaurano. I mutamenti tecnologici virtuali hanno inciso non solo nei rapporti tra le persone, ma anche nei comportamenti insiti ad ogni individuo.

I social network hanno cambiato i comportamenti e le relazioni tra le persone. Quali sono le dinamiche che interagiscono in questo senso?

I Social Network (ed Internet in generale) rappresentano un nuovo modo di vivere la socialità: hanno aumentato notevolmente la possibilità di informarsi e partecipare ad iniziative, di costruire e mantenere nel tempo relazioni (seppur spesso superficiali) superando le barriere della distanza fisica. Rispondono perfettamente al bisogno tutto umano di esplorazione, conoscenza e soddisfazione della nostra curiosità: su Internet possiamo scoprire tutto ciò che desideriamo, solamente premendo un tasto. Inoltre è possibile sovrapporre spazi e tempi di studio e lavoro con spazi e tempi di svago, gioco, tempo libero e socialità. La rapida diffusione di questi strumenti, ci ha permesso di mantenere i legami con persone appartenenti a pezzi della nostra vita che ci saremmo lasciati alle spalle: dai compagni di scuola ai vecchi colleghi di lavoro. Ora abbiamo invece la possibilità di tenerli con noi, in certa misura, indipendentemente da dove ci troviamo; se ci riflettiamo non funzionava così da moltissimo tempo: da quando era normale nascere, crescere e morire nello stesso posto.

Cos’è cambiato?

Negli ultimi anni, i riferimenti su cui ci basiamo per creare la nostra identità ed il nostro modo di stare al mondo sono notevolmente cambiati: se per le generazioni precedenti i “pilastri” su cui ci si basava erano la famiglia, la chiesa e l’appartenenza politica, per quelle attuali la dimensione del gruppo, del “pubblico” che osserva e valuta, conferma ed “autorizza” ad essere o meno in un determinato modo, è qualcosa di molto importante. I Social Network hanno un ruolo di rilievo in quanto permettono di “esibirsi” e mostrarsi in una società in cui apparenza e visibilità sono spesso considerate caratteristiche fondamentali. Questa situazione sta inevitabilmente modificando le dinamiche della nostra vita, comprese quelle delle nostre relazioni affettive e sociali: le esperienze virtuali e quelle “reali” sono spesso in qualche modo indistinguibili e sovrapposte, e ci possono portare a rappresentarci in un modo idealizzato e poco coerente con ciò che ognuno di noi realmente è. Sono aumentate le opportunità, ma al contempo è aumentato il rischio di omologazione ed individualismo. Alla base delle motivazioni a frequentare i social c’è spesso un forte bisogno di protagonismo, alla ricerca di stati emotivi “positivi” nei quali poter dar sfogo alle proprie passioni, capacità creative, opinioni ed abilità. Il tutto sotto l’occhio di conoscenti, amici o anche estranei che osservano ed in qualche modo valutano le nostre vite. Certamente il potere che questi strumenti hanno nella vita degli individui nati e cresciuti con questo modello di interazione sociale come unico riferimento, è diverso da quello che hanno su chi ha iniziato ad usarli da adulto (ed ha quindi avuto precedenti possibilità di vivere le relazioni anche in un altro modo), anche se neppure i secondi sono immuni dall’esserne, a volte pesantemente, influenzati.

(Psicologa e Psicoterapeuta, la dottoressa Alessia Saccucci (cliccare qui per consultare il sito) lavora come libera professionista a Luino, in provincia di Varese. Dopo aver conseguito la Laurea in Psicologia ad indirizzo Riabilitativo ha ottenuto la Laurea Specialistica in Psicologia, indirizzo Clinico-Dinamico, presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha in seguito concluso una formazione quadriennale in Psicoterapia Cognitivo-Costruttivista presso il Centro Terapia Cognitiva di Como, specializzandosi con il massimo dei voti e lode. Numerosi i corsi frequentati, maturando sia esperienza clinica che esperienza come educatrice.

Per approfondire:

  1. Le notizie di cronaca nera come incidono a livello psicologico nell’interesse delle persone?
  2. “Psiche, media e social network”: Le notizie su omicidi e morti sono quelle più lette. Perchè?
  3. “Psiche, media e social network”: i commenti e il rispetto dell’altro su Facebook

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