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6 Aprile 2015

Cinema, prime indiscrezioni sul 68esimo Festival di Cannes. Numerosi i film statunitensi ed asiatici

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Venti di cinema italiano sulla prossima edizione del Festival di Cannes (13-24 maggio). Annunciati tanti autori dell’ampia famiglia del festival come Gus Van Sant, Sean Penn, Woody Allen, Angelina Jolie, Robert Zemeckis, Stephen Frears, Apichatpong Weerasethakul, Takeshi Kitano e Jacques Audiard. La presentazione ufficiale del programma del Festival di Cannes è fissata per il 16 aprile.

(huffingtonpost.co.uk)

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I film italiani al Festival di Cannes. In corsa dovrebbero essere due film, “La madre” di Nanni Moretti e “La Giovinezza” di Paolo Sorrentino, mentre “Il Racconto dei Racconti” di Matteo Garrone sembra che non sia ancora pronto. Speranze poi per Marco Bellocchio, con “L’Ultimo Vampiro”, e per Luca Guadagnino, con “A Bigger Splash”, che potrebbero approdare a “Un certain regard”.

Questi i film che potrebbero partecipare a questa 68/a edizione nelle varie sezioni, dal concorso alla Quinzaine.

Dagli Usa potrebbero arrivare il misterioso “Sea of Trees” di Gus Van Sant con Matthew McConaughey, uomo in crisi che si reca in Giappone per togliersi la vita; “The Last Face” di Sean Penn, dramma africano con Charlize Theron e Javier Bardem; “Beats of no Nation” di Cary Fukunaga, storia di un bambino soldato in Africa; “Midnight Special”, sci-fi drama di Jeff Nichols; “Tomorrowland – Il Mondo di Domani” con George Clooney; “Carol”, lesbo-drama di Todd Haynes con Cate Blanchett e Rooney Mara; “By the Sea” con Michael Fassbender, Marion Cotillard e Brad Pitt diretti da Angelina Jolie e “The Walk” di Robert Zemeckis, con le imprese dell’equilibrista Philippe Petit. Dagli Stati Uniti anche Woody Allen con “Irrational Man” con Joaquin Phoenix ed Emma Stone e il nuovo cartone Pixar “Inside Out” firmato Pete Docter. E questo, ovviamente, a parte “Mad Max: Fury Road” di George Miller che va fuori concorso, e non come annunciato come film d’apertura, che potrebbe essere, in questa edizione con presidenti di giuria i fratelli Coen, “Il Piccolo Principe”, cartone cult tratto da Antoine de Saint-Exupéry e diretto dal papà di Kung Fu Panda, Mark Osborne, con le voci di Marion Cotillard e James Franco.

L’Inghilterra, invece, scenderebbe in campo con “Sunset Song” di Terence Davies, romanzo di formazione nella Scozia del primo ‘900; “Icon” di Stephen Frears, storia di un giornalista irlandese convinto della colpevolezza del ciclista Lance Armstrong (nel cast Lee Pace, Dustin Hoffman e Ben Foster); “High Rise”, thriller di Ben Wheatley ispirato a J.G. Ballard con Tom Hiddleston, Jeremy Irons, Sienna Miller e Luke Evans.

Dalla Francia, l’82enne Jean-Paul Rappeneau potrebbe portare “Belle Familles” con Mathieu Amalric, Karin Viard, Nicole Garcia e André Dussolier; Arnaud Desplechin “Nos Arcadies”, ancora con Amalric; Jacques Audiard scenderebbe in campo con “Erran”. Valérie Donzelli potrebbe presentare “Marguerite et Julien”, basato su una sceneggiatura mai realizzata di Francois Truffaut e l’esordiente Eva Husson “Bang Gang”, film scandalo di questa edizione visto il tema trattato.

Dalla Spagna, la possibile presenza di “Regression” di Alejandro Amenábar, crime mystery con Emma Watson e Ethan Hawke; “Arabian Nights” del portoghese Miguel Gomes, opera di sei ore e 37 minuti divisa in tre parti: The Restless, The Desolate e The Enchanted.

Dall’Asia attesi “The Assassin” del maestro taiwanese Hou Hsiao-Hsien, storia di un’assassina attiva durante la dinastia Tang; “Love in Khon Kaen” del vincitore di Cannes Apichatpong Weerasethakul, con una casalinga di mezza età che intreccia una relazione con un giovane soldato affetto da narcolessia; “Our Little Sister” del giapponese Hirokazu Koreeda. Dalla Cina, attesi il musical di Johnny To ispirato a “Partita Quattro” e “Mountains May Depart” di Jia Zhang-ke, saga su una coppia e il loro figlio che abbraccia un periodo compreso tra il 1990 e il 2025. Dal Giappone infine si parla anche del regista di culto Takeshi Kitano con l’action comedy “Ryuzo to 7”. Speranze anche per il sudcoreano Im Sang-soo con “My Friendly Villains”, thriller contemporaneo, e per il filippino Brillante Mendoza con il suo “Taklub”. (ANSA)

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