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7 Luglio 2014

Luino, polemiche sull’intitolazione a Edgardo Sogno del piazzale al Villaggio Menotti

Tempo medio di lettura: 6 minuti

Una decisione, quella del Comune di Luino che sta dividendo la cittadinanza. La scelta di denominare il piazzale sito a Luino, presso il Villaggio Menotti, ad un personaggio ambiguo come Edgardo Sogno, infatti ha ha creato non pochi malumori in tutto il territorio locale. Il piazzale sorge a poche centinaia di metri dal Liceo di Luino e dall’ISIS. L’intitolazione ha mobilitato l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Gallarate, Samarate, Cassano Magnago e Busto Arsizio. Il Gruppo Consiliare “Luino Futura”, in dissenso a questa decisione, non presenzierà alla cerimonia di intitolazione. L’ANPI di Luino: “Non si può dedicare una via o una piazza a Luino ad un personaggio simile che divide”. La cerimonia per l’intitolazione del piazzale ad Edgardo Sogno è prevista oggi per le ore 18.

Il nuovo piazzale che verrà intitolato ad "Edgardo Sogno". L'inaugurazione è prevista per questa sera

Il nuovo piazzale che verrà intitolato ad “Edgardo Sogno”. L’inaugurazione è prevista per questa sera

Il caso Edgardo Sogno. Il caso dell’intitolazione del piazzale tra il Liceo di Luino e l’ISIS nasce da una lettera mandata al quotidiano online “VareseNews” da parte dell’ANPI d’Italia nel quale provocatoriamente si chiede al sindaco di Luino, Andrea Pellicini, ed al consigliere di maggioranza, Alessandro Franzetti: “Edgardo Sogno è stato protagonista della storia del ‘900 del nostro paese e quindi merita di essere ricordato? Allora, a quando un’intitolazione a Benito Mussolini, anch’egli “protagonista della storia del ‘900 del nostro paese?”

La replica del sindaco di Luino, Andrea Pellicini, e del consigliere Alessandro Franzetti. Sempre dalle pagine del quotidiano online “VareseNews” il sindaco di Luino, Andrea Pellicini dichiara: “Edgardo Sogno fu un valoroso partigiano monarchico, Medaglia d’Oro al Valore Militare. Alla sua morte, gli furono tributati funerali di Stato dal Governo Italiano. Il Presidente Emerito Francesco Cossiga lo ricordò come un grande patriota, portatore dei più nobili ideali risorgimentali. Fu prosciolto da ogni accusa per il cosiddetto ‘golpe bianco’. Rispetto la posizione dell’A.N.P.I., che, però, non scalfisce il mio giudizio positivo sulla figura di Edgardo Sogno.” Il consigliere comunale di maggioranza, invece, ieri ha scritto sul suo profilo Facebook: “Domani, lunedi 7 luglio, cerimonia di intitolazione del piazzale in via Menotti a Edgardo Sogno (ore 18) e della rotatoria tra via Lugano e via Menotti al prof. Luigi Alfrè (ore 18.30). Sono assolutamente stucchevoli le polemiche per l’intitolazione del piazzale a Sogno, visto che è stato un convinto antifascista ed eroe della Resistenza. Forse dà fastidio che fosse anticomunista… ricordo comunque a tutti che sul sito nazionale di ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), la biografia di Sogno è presente nella sezione “Donne e Uomini della Resistenza”, ecco il link: http://www.anpi.it/donne-e-uomini/edgardo-sogno-rata-del-vallino/. Quindi smettiamola con le proteste e ricordiamo due grandi uomini, un patriota e un grande preside.”

L’indignazione del del Gruppo Consiliare “Luino Futura”, sull’intitolazione del Piazzale adiacente alle Scuole Superiori a Edgardo Sogno. “Come commenta il Consigliere Franzetti, – si legge in una nota pubblicata da Rosaria Torri, a nome del Gruppo ‘Luino Futura’ – ‘…Edgardo Sogno merita di essere ricordato’:  viene ricordato infatti come liberale, antifascista e anticomunista ma anche, per la verità, per non aver mai negato di aver predisposto, nel 1974, gli atti preparatori in vista di una azione anche armata contro una possibile vittoria elettorale delle sinistre. Quella di Edgardo Sogno è una biografia singolare e controversa che tuttora suscita dibattito e valutazioni discordi (letto su Wikipedia, sito consigliato dal consigliere Franzetti per la consultazione): ed è proprio quello che ha suscitato la Vostra decisione. Si sarebbe potuto optare per un  “figura nazionale” legata al mondo della Scuola e della pedagogia didattica, della scienza, della letteratura, dell’arte, della musica, considerato che il piazzale si trova proprio nelle adiacenze delle Scuole Superiori, evitando così di andare a cacciarsi nel classico ginepraio. […] Dissentiamo anche per la forma di assoluto silenzio in cui la decisione è passata.”

La richiesta di “Luino Futura” e la decisione di non presenziare quest’oggi alla cerimonia. “Chiediamo quindi, per quanto sopra espresso, – conclude Rosaria Torri – che si soprassieda all’intitolazione così come stabilito e si riveda la decisione in questione. Diversamente, in segno di dissenso, nessun Consigliere del Gruppo Consiliare Luino Futura presenzierà alla cerimonia di intitolazione.”

LA LETTERA DELL’ANPI DI LUINO INDIRIZZATA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LUINO.

L’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Luino in merito alle nuove denominazioni a strade cittadine comunica quanto segue:

“Dedicare nuove vie, nuove piazze o nuove rotonde a personaggi illustri legati alla storia locale, è un dovere per ogni Amministrazione comunale.

Una volta, per questo compito, nei Comuni veniva creata una commissione comunale per la toponomastica formata da studiosi a cui veniva demandato il compito di valutare i nomi da inserire. La Giunta comunale di Luino, sicuramente per risparmiare tempo e denaro, per questo compito ha deciso di accettare le proposte del consigliere Alessandro Franzetti che pubblicamente ha affermato:

Ho proposto alla Giunta Comunale di ricordare attraverso l’intitolazione di alcuni luoghi significativi, due importanti figure, una nazionale e una locale. Edgardo Sogno è stato protagonista della storia del ‘900 del nostro paese e quindi merita di essere ricordato, Luigi Alfrè ha diretto per oltre vent’anni il prestigioso Liceo di Luino con determinazione e lungimiranza”. (Varesenews 2 luglio 2014)

E la Giunta comunale di Luino, senza avvertire la cittadinanza, subito ha accettato. E subito, caso eccezionale, stabilisce immediatamente la data delle cerimonie: lunedì 7 luglio 2014. Escludendo la partecipazione, di fatto, degli insegnanti ed degli studenti del liceo della città in vacanza o impegnati negli esami.

L’Anpi di Luino concorda con la decisione di dedicare, come figura locale, la denominazione di una rotatoria al prof. Luigi Alfrè, (anche se, a nostro parere, ci sono anche altre importati figure locali da ricordare. Una fra tutte: il prof. Guido Petter), ma contesta l’abbinamento dei due nomi ed in particolare contesta con forza la designazione di un piazzale a Luino ad Edgardo Sogno, sia per la ridicola motivazione: “per essere stato un protagonista della storia del ‘900 del nostro Paese e quindi merita di essere ricordato”, sia per la statura etica e politica del personaggio.

Nelle recenti pubblicazioni e nei testi di storia contemporanea di storia italiana (in merito si invita a consultare Google o Wikipedia) la figura di Edgardo Sogno emerge come una figura oscura, una figura antidemocratica, una figura “golpista”. Non si può dedicare una piazza luinese a chi, negli anni della “strategia della tensione” (1970-1975) ha lavorato nell’ombra contro la democrazia, ricevendo enormi finanziamenti occulti (ben 187 milioni di lire solo dalla Fiat) per organizzare movimenti politici e Comitati segreti formati da generali, industriali, politici, massoni contro eventuali governi di sinistra, liberamente eletti.

Non si può dedicare una piazza luinese a chi testualmente ha dichiarato: “Negli anni ’70 c’erano persone pronte a sparare contro chi avesse deciso di governare con i comunisti…. Ma noi prendemmo l’impegno di sparare contro coloro che avessero fatto il governo con i comunisti. Nei partiti di governo allora c’erano anche dei vigliacchi, dei traditori, pronti a governare con i comunisti… Nel maggio 1970 furono fondati i Comitati di Resistenza Democratica il cui obiettivo era impedire con ogni mezzo che il PCI andasse al potere, anche attraverso libere elezioni… Non si poteva sottoporre ad alcuna regola, un duello all’ultimo sangue in cui non potevamo accettare regole e limiti di legalità e legittimità, sapendo che avremmo potuto contare sull’appoggio degli Stati Uniti e degli altri Paesi NATO”. (dichiarazione al PM della strage Italicus – Wikipedia)

No. Non si può dedicare una via o una piazza a Luino ad un personaggio simile che divide. E se la Giunta comunale di Luino decide di farlo fa un grossissimo errore.”

Chi era Edgardo Sogno (da Repubblica.it). La militanza politica di Sogno comincia dalla giovinezza. Dopo la laurea in Giurisprudenza e il concorso diplomatico partecipa alla guerra in Spagna sul fronte nazionalista (1938), consegue altre due lauree, si trasferisce a Roma ed entra al ministero degli Esteri (1940). Nella capitale Sogno frequenta gli ambienti dell’antifascismo clandestino. Nel 1942 Sogno si fa richiamare alle armi. Nel ’43 è arrestato per alto tradimento, essendosi espresso pubblicamente a favore della vittoria alleata. Dopo l’8 settembre prende parte alla Resistenza. Nel ’45 Sogno fonda e dirige il quotidiano milanese “Corriere Lombardo” e la rivista “Costume”. Inoltre nello stesso anno è membre del primo parlamento dopo la liberazione (Consulta Nazionale). Dal ’46 al ’54 è in servizio diplomatico a Buenos Aires, a Parigi e a Londra. In questi stessi anni, Sogno è impegnato, con l’appoggio del governo, in molteplici attività anticomuniste. Presta nuovamente servizio diplomatico (1959), a Filadelfia, a Washington e in Birmania, fino al ’71 quando rientra in Italia e fonda i Comitati di resistenza democratica in funzione anticomunista. Nel ’74 arriva appunto l’inchiesta sul golpe bianco. Nel ’76 viene arrestato su mandato emesso dal Luciano Violante, allora magistrato della procura di Torino, ma in seguito è assolto da ogni accusa. Tutta la vicenda è stata ripercorsa dal dossier dei Ds in Commissione Stragi. “Edgardo Sogno – vi si legge – per la verità non ha mai negato di aver predisposto, nel 1974, gli atti preparatori in vista di una azione anche armata contro una possibile vittoria elettorale delle sinistre”.

DISSERO DI LUI

– Francesco Cossiga: “Una figura di grande patriota, un liberale che ha onorato le tradizioni risorgimentali, un combattente eroico della Resistenza, un democratico che mai è venuto meno agli ideali civili e morali dell’antifascismo. Sogno è stato una vittima della cultura dietrologica e di una concezione illiberale della giustizia”.

– Silvio Berlusconi: “Con Edgardo Sogno scompare un grande italiano, un vero patriota, un testimone esemplare coraggioso della libertà e della democrazia. Sogno ha subito nel corso della sua vita un’atroce ingiustizia ed una vergognosa persecuzione politica, con l’unica colpa di essere un servitore della patria ed un combattente della libertà”.

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