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6 Luglio 2014

Oppido Mamertina: parroco “ordina” inchino della Madonna sotto casa di un boss della ‘ndrangheta. I Carabinieri abbandonano la processione

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Durante la processione della Madonna delle Grazie, ad Oppido Mamertino, il parroco ha voluto rendere omaggio a Giuseppe Mazzagatti, boss 82enne condannato all’ergastolo ed associazione a delinquere di stampo mafioso. A questa scelta di far inchinare la Madonna sotto la casa del boss, il maresciallo Andrea Marino ed i suoi uomini hanno immediatamente abbandonato la processione. Il fatto accade a due settimane dell’intervento di Papa Francesco nel quale ha scomunicato per la prima volta gli appartenenti alla ‘ndrangheta.

(oppido-palmi.chiesacattolica.it)

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L’inchino della Madonna delle Grazie davanti casa del boss e l’abbandono della processione dei carabinieri. Il parroco di Oppido Mamertina, durante la processione della Madonna delle Grazie, ha deciso di fare un gesto insolito, un omaggio ad un boss mafioso, quasi una scena da film. La statua, preceduta dai sacerdoti e da buona parte del consiglio comunale, arrivata all’incrocio tra corso Aspromonte e via Ugo Foscolo, è stata fatta fermare davanti alla casa del boss del paese. Di fronte all’abitazione di Giuseppe Mazzagatti, anziano capo clan di 82 anni condannato all’ergastolo per omicidio e associazione a delinquere di stampo mafioso, la statua della Madonna ha sostato per meno di un minuto e prima di ripartire si è inchinata alla dimora del mafioso. Un gesto che ha spinto il maresciallo Andrea Marino ed i suoi uomini ad abbandonare immediatamente la processione.

Onore ai Carabinieri di Oppido Mamertina. Grande senso dello Stato e coraggio da parte delle forze dell’ordine, che però non sono state seguite da nessuno: né dalle autorità istituzionali né da quelle religiose. Da un lato la Chiesa ha mostrato che ci sono parroci impegnati in prima linea contro la criminalità organizzata e dall’altro lato, invece, che si trovano gli uomini in abito sacro pronti a benedire il boss mafioso di turno. Una dicotomia fastidiosa e inaccettabile soprattutto per Papa Francesco, che non a caso aveva pronunciato qualche giorno fa una dura condanna nei confronti della mafia.

Una “vendetta” alle parole del Papa? Probabilmente il gesto durante la processione a Oppido Mamertina è stata una risposta proprio al famoso discorso di Bergoglio in terra calabrese. E’ stato lanciato un guanto di sfida alla spiritualità che il Papa argentino sta diffondendo nell’ultimo periodo. Adesso è attesa una dura presa di posizione da parte delle istituzioni vaticane e in particolar modo anche di quelle italiane, le quali dovranno agire con durezza nei confronti di quei politici presenti alla processione che non hanno abbandonato il rito religioso dopo il gesto di riverenza nei confronti del boss Mazzagatti.

Le parole di Papa Francesco nella piana di Sibari. “Coloro che nella loro vita hanno questa strada di male, i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati. La vostra terra tanto bella conosce i segni di questo peccato: l’adorazione del male e il disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato, bisogna sempre dirgli di no perché la ‘ndrangheta è adorazione del male. Quando non si adora il Signore si diventa adoratori del male, come lo sono coloro i quali vivono di malaffare e di violenza e la vostra terra, tanto bella, conosce i segni e le conseguenze di questo peccato. La ‘ndrangheta è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune”.

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