27 Gennaio 2014

Campania: equipe di geologi contro il rischio idrogeologico

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“La vera e grande opera che serve al Paese è un piano nazionale di prevenzione del rischio idrogeologico e di messa in sicurezza del territorio”.

I danni creati dal disastro che ha colpito Sarno nel 1998 (protezionecivilevenezia.it)

I danni creati dal disastro che ha colpito Sarno nel 1998 (protezionecivilevenezia.it)

Così Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “E’ fondamentale che a tenere alta l’attenzione nei confronti del rischio sismico e del rischio idrogeologico sia un autorevole rappresentante del nostro Parlamento. Non possiamo infatti che condividere le dichiarazioni del Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci che in questi giorni ha sottolineato l’esigenza di un piano nazionale di prevenzione del rischio idrogeologico e di messa in sicurezza del territorio, vera ‘grande opera’ che serve al Paese”.

Graziano sottolinea anche le ricadute sul fronte dell’occupazione, ricordate da Realacci per il quale “la crisi può essere affrontata anche puntando sulla sicurezza e sulla qualità. E’ un segnale positivo – aggiunge Graziano – che anche nei corridoi della politica si affrontino finalmente questi temi. Intanto i geologi continuano nella loro azione di sussidiarietà nei confronti delle istituzioni, svolgendo attraverso la formazione dei propri iscritti quel ruolo sociale al quale sono fortemente legati”.

Dopo lo stanziamento economico della Regione Sardegna nei confronti di quei comuni che si avvarranno dell’opera dei geologi, un’altra buona notizia arriva dalla Campania, dove ha avuto inizio la formazione di geologi ed ingegneri che andranno a svolgere attività di presidio sul territorio, diventando parte integrante del sistema dei Presidi Territoriali. Con il protocollo firmato dall’Ordine dei Geologi della Campania e dagli Ordini degli Ingegneri con la Regione, saranno impegnati 500 geologi e 500 ingegneri.

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