17 Dicembre 2013

Legambiente: “Natura, ambiente e paesaggi, ecco come rinasce il turismo italiano”

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Il turismo italiano ‘recupera’ con la bellezza e l’ambiente: ecco l’analisi di Legambiente Turismo. “Guida Blu” incorona Posada, in provincia di Nuoro.

La spiaggia di Posada, provincia di Nuoro (marcocamedda.blog.tiscali.it )

La spiaggia di Posada, provincia di Nuoro (marcocamedda.blog.tiscali.it )

Sono i comuni con i siti Unesco infatti, nella stagione 2012, a registrare tra le migliori performance di riempimento delle strutture ricettive, con un tasso del 13,6% in più rispetto ai comuni non Unesco (Osservatorio nazionale su Turismo Isnart). Segnali positivi che arrivano anche dalle località che hanno puntato sulla sostenibilità ambientale e per questo hanno ottenuto dei riconoscimenti, come Posada (Nu), regina a 5 vele prima in classifica nella Guida Blu 2013 di Legambiente e Touring Club Italiano, che ha fatto registrare, secondo un sondaggio realizzato dall’amministrazione durante i mesi estivi, un aumento del 20% delle presenze sulla sua spiaggia.

E pure Legambiente, che apre oggi la sua campagna adesioni per il 2014, ha stimato nello scorso anno un aumento del 10% del tasso di riempimento delle strutture che hanno aderito alla sua etichetta “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”. La conferma arriva anche da un’indagine europea che nel 2012, ha rilevato come primo fattore di fidelizzazione turistica, e cioè il motivo per cui si ritorna in un determinato luogo, proprio gli aspetti legati all’ambiente e alla natura, come il clima e il paesaggio (“Attitudes of Europeans Towards Tourism”, Eurobarometro 2012).

Con l’etichetta ecologica “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, Legambiente da oltre vent’anni, si propone di ridurre l’impatto ambientale del turismo nei territori proprio a partire dalla qualificazione delle strutture, coinvolgendo gli operatori locali e i turisti in un sistema che rileva la qualità della ricettività e guida le azioni per favorire vacanze più consapevoli ed ecologiche.

“Qualificare le strutture e indirizzarle verso una maggiore sostenibilità – afferma il direttore generale di Legambiente Rossella Muroni – è, secondo noi, la strategia migliore per guardare al futuro in modo innovativo, sviluppare la green economy, superare e contrastare la crisi economica investendo sulla qualità e l’ambiente. Significa valorizzare e sfruttare la ricchezza più preziosa del nostro Paese, la bellezza dei territori in tutte le sue forme, quella dei paesaggi e della natura, quella delle tradizioni e dell’arte, delle tipicità e dei prodotti enogastronomici”.

Fin dalla sua nascita Legambiente Turismo, ha trovato fra gli operatori e le amministrazioni locali i principali soggetti interessati alla qualità ambientale per una risposta delle imprese alle esigenze dei turisti e per questo invita ad entrare nella sua rete, già diffusa in tutta Italia, sia le strutture che cercano una maggiore qualificazione dei propri servizi in chiave sostenibile, che i presidi turistici già qualificati che intendono fare maggiormente sistema per accrescere le loro potenzialità.

Aderendo ai principi e al progetto di Legambiente Turismo, i gestori di alberghi, B&B, ostelli, agriturismi, hotel ma anche campeggi e ristoranti, s’impegnano a seguire un disciplinare di comportamento per una gestione eco-efficiente e sostenibile della struttura, dal risparmio energetico e idrico, alla riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, passando per la mobilità sostenibile, la promozione del territorio e di una sana alimentazione biologica e Ogm free. L’adesione all’etichetta di Legambiente Turismo offre l’opportunità di avere visibilità attraverso i canali e gli strumenti di comunicazione dell’associazione e la collaborazione con partner come Aitr (Associazione italiana turismo responsabile) e NecsTouR (la rete europea delle regioni per il turismo sostenibile).

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