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26 Novembre 2013

Risparmio domestico: un italiano su tre bocciato sulla sostenibilità

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Si professano esperti in fatto di ambiente ed ecologia (39%), ma lasciano gli elettrodomestici in stand by (36%), ed evitano di chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (37%).

Una fotografia di nonsprecare.it

Una fotografia di nonsprecare.it

Oltre un italiano su 3 bocciato in risparmio domestico, sia che si tratti di cura della casa (63%), igiene personale (47%) o tutela della salute (32%). A tracciare il quadro è uno studio condotto da ‘Found!’, in occasione dell’uscita del libro ‘Ecocentrica’ di Tessa Gelisio (ed. Giunti), condotto tramite la metodologia Woa (Web opinion analysis) su circa 1000 italiani, uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni, e attraverso un monitoraggio online sui principali social network, per capire quali gli errori più diffusi in fatto di eco-risparmio domestico.

Tra i temi affrontati, ad esempio, cosa consultano gli italiani per prima cosa quando devono acquistare un prodotto o un elettrodomestico. La maggioranza, si legge nel libro, sceglie in base al prezzo (29%) e la marca (23%). Solo il 15% confessa prima di un acquisto di studiare bene l’etichetta di un prodotto o fare attenzione alla classe energetica. Ecco che la maggioranza degli italiani (34%) utilizza prodotti scontati e che costano meno. Solo il 18% degli italiani, infatti, utilizzano per la casa prodotti naturali, contenenti sostanze non nocive.

E ancora, cosa fanno gli italiani per risparmiare sulla bolletta? Il 63% ritiene, erroneamente, che scegliere di cucinare a gas permetta di spendere meno. Il 51% lava a mano piuttosto che usando la lavastoviglie, mentre il 43% adotta, invece, un rimedio giusto: usare lampadine a risparmio energetico, e il 22% del campione utilizza impianti fotovoltaici. Per quanto riguarda l’acqua di casa, solo il 52% pensa giustamente di consumare di meno scegliendo di farsi la doccia invece del bagno. Altri, erroneamente, non riutilizzano l’acqua già usata (43%), magari quella che si è usata per lavare la verdura, mentre il 31% raccoglie sempre l’acqua in bacinelle per riutilizzarla, ad esempio, per innaffiare le piante. I più sensibili al risparmio, in questo caso idrico, scelgono di chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti (37%).

Che tipo di prodotti usano gli italiani per la cura del proprio corpo? La maggioranza opta per bagnoschiuma, creme e tutti quei prodotti industriali più famosi presenti sul mercato (29%) e per quelli dalle fragranze intense (26%), ignorando, pero’, che la maggior parte di essi sono realizzati con prodotti chimici, spesso dannosi per la salute. Solo il 18% ammette di scegliere prodotti di bellezza realizzati con ingredienti naturali. (Adnkronos).

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