16 Novembre 2013

Legambiente: “Terra dei Fuochi, dal 1991 sversate 10 mln di tonnellate di veleni”

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In 22 anni sversati nella Terra dei Fuochi circa 10 milioni di tonnellate di veleni e oltre 410mila camion hanno viaggiato verso le province di Napoli e Caserta.

Una discarica nei pressi del "Triangolo della morte" (ilfattovesuviano.it)

Una discarica nei pressi del “Triangolo della morte” (ilfattovesuviano.it)

Sono questi i numeri delle rotte dal Nord verso la Terra dei Fuochi presentati da Legambiente che ha redatto il primo “Dizionario dell’ecocidio nella Terra dei Fuochi”. Da Adelphi e Black Hole a Caronte, Cassiopea, Chernobyl, Dirty Pack e Ecoboss. E ancora: Falena, Giudizio Finale, Houdinì, Madre Terra Matrix e Nerone. Sono solo alcuni dei nomi in codice dati dagli inquirenti che Legambiente ha tradotto in numeri e che tracciano le rotte della Terra dei Fuochi, in vista della manifestazione promossa dal movimento #fiumeinpiena con adesione di comitati, associazioni, studenti che si svolgerà domani sabato 16 novembre a Napoli.

Numeri, denuncia Legambiente, che raccontano l’ecocidio in atto nella Terra dei fuochi. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e illegali della Terra dei Fuochi; inchieste concluse con 915 ordinanze di custodia cautelare, 1.806 denunce, coinvolgendo ben 443 aziende: la stragrande maggioranza di queste ultime con sede sociale al centro e al nord Italia. In questo quarto di secolo, prosegue Legambiente, lungo le rotte dei traffici illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell’alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica.

E ancora rifiuti prodotti da società o impianti, noti nel panorama nazionale, come quelli di petrolchimici storici del nostro Paese: i veleni dell’Acna di Cengio, i residui dell’ex Enichem di Priolo, i fanghi conciari della zona di Santa Croce. In ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi, tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli inquirenti, è in grado di trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano.

Rifiuti tossici sotterrati nella Terra dei Fuochi (restodelsud.it)

Rifiuti tossici sotterrati nella Terra dei Fuochi (restodelsud.it)

“Un crimine in piena regola” dichiara Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente. Oggi però, “grazie all’impegno di magistrati, forze dell’ordine e cittadini, conosciamo i responsabili e le aziende coinvolte in questi traffici dalle conseguenze devastanti. Le responsabilità, che vengono da un passato trentennale, sono enormi e intrecciano i rapporti tra imprenditoria del nord, camorra e politica, a partire dalla fine degli anni Ottanta. La gravità della situazione e l’urgenza di dare risposte efficaci, troppo a lungo rimandate, richiede uno sforzo congiunto di tutti”.

Vanno in questo senso le proposte elaborate insieme da Legambiente, Libera e Fiom: rendere pubblica e aggiornare l’attività di mappatura e censimento dei siti contaminati; avviare una sistematica e puntuale attività di campionamento e analisi dei prodotti ortofrutticoli e alimentari; reperire risorse e predisporre strumenti certi ed efficaci per la messa in sicurezza e la bonifica delle aree inquinate, individuare un piano sanitario pubblico specifico per le zone colpite dagli sversamenti e dichiarate ad alto rischio di tumori. E ancora: sostenere una rete di aziende e soggetti pubblici che promuovano e difendano la Campania pulita; predisporre un piano di riconversione delle aree contaminate basato sulle tecniche no food e sulla fitoremediation; introdurre nel Codice Penale i delitti contro l’ambiente; istituire in Campania, a partire dalla Terra dei fuochi, un Osservatorio tecnico scientifico indipendente che accompagni questa stagione di affermazione della legalità e di risanamento ambientale.

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