29 Settembre 2013

Italvolley 2013 d’argento in Danimarca. Alla Russia l’europeo

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Una Russia insuperabile concede solo un set all’Italvolley. Tanti gli errori degli italiani in battuta ed in attacco. La ricezione di Verbov, gli attacchi e i muri di Muserskij, le arme in più.

Il sestetto Italvolley di Berruto (cev.lu)

Il sestetto Italvolley di Berruto (cev.lu)

Era l’11 settembre del 2005 quando l’Italia ha registrato l’ultima vittoria. A Roma, in un PalaLottomatica gremito, presenti più di 12 mila tifosi, l’Italvolley di mister Montali si era aggiudicata l’europeo contro la Russia. Oggi a Copenaghen, dopo la vittoria di ieri contro la più blasonata Bulgaria, l’Italia dello zar Zaytsev affronta, in finale, una Russia priva di due fenomeni come Kazicky e Nikolov, in aperta polemica con la federazione. Ad aggiudicarsi la finalina del terzo e quarto posto è stata la Serbia che ha battuto la Bulgaria 3-0.

Il primo set. La partita inizia subito all’insegna della Russia che anella tanti punti consecutivamente portandosi, dopo pochi minuti, già sul 6-3 con le schiacciate di Spiridonov e Pavlov. L’Italia sembra mostrare reattività sotto rete e una buona difesa, anche se la Russia prende il largo. In questi europei l’Italia non ha mai dimostrato di essere al top durante il primo set: la Russia vola sul 13-6. Una fiammata nostrana arriva quando in battuta va lo zar, Zaytsev, che sigla un filotto di battute riportandoci sotto sul risultato parziale di 18-14. Al time-out chiamato dalla Russia gli uomini di Voronkov rientrano in campo portandosi sul 21-15 e mettendo un’ipoteca sul set. Una schiacciata, sul muro dell’Italia, di Sivoželez segna sul tabellone il vantaggio della Russia sul 23-17. Su un errore di Vettori, dopo aver annullato due palle set, l’Italia perde il primo set 25-20. Le difficoltà della squadra di Berruto si riscontrano in attacco, la difesa sembra tenere bene.

Il secondo set. Apalikov, con due ace in battuta, fissa il risultato sul 3-0. La partita, in questo frangente, è teatro di scambi lunghi, intensi e molto fisici. La Russia, però, sembra avere qualcosa in più rispetto all’Italia. Verbov fissa il risultato sull’8-3, mostrando tutta la difficoltà dell’Italia a ricezione ed in attacco: sembrava che il secondo set fosse iniziato al meglio per l’Italvolley, ma è sempre la Russia ad andarsene: 12-6 a metà set. Parodi, Savani e Travica non si arrendono e riportano, però, l’Italia sul 15-10. Le battute di Muserskij sono terribili (128 km/h) ma l’Italia è sempre viva: 18-16 Russia. Sul risultato di 19-17, il palazzetto di Copenaghen diventa buio: un black-out che ha sospeso il match. Due schiacciate di Vettori e di Travica avvicinano l’Italia alla Russia, sul 19-20. Altro black-out sul punteggio di 19-21. Al ritorno in campo capitan Savani sbaglia la palla del 21 pari, Russia avanti sul 20 a 22. Su una battuta out di Parodi il set si chiude 25-22 per la Russia. 2 set a 0 per la Russia.

Il primo punto del terzo set va all’Italia con una schiacciata di Vettori ed un attacco out di Spiridonov porta in vantaggio, per la prima volta nella partita, l’Italia sul 3-4. L’Italia è viva e sembra giocarsi alla pari con i russi questo terzo set: infatti, il primo time-out tecnico vede l’Italia in vantaggio sul 7-9. Un errore in battuta di Sivoželez lancia l’Italia sull’11-13, ma i fendenti in battuta di Muserskij, a 112 km/h circa, riportano la Russia sul parziale di 14-15. Un gran Vettori, 15 punti totali finora, allunga il vantaggio italiano sul 18-20. Sono troppo però le battute sbagliate dall’Italia, sette il totale di questo set. Vettori, con freddezza e lucidità, fa volare l’Italia sul 20-23 con una pausa per il time-out della Russia. Un errore in battuta di l’inych, infine, chiude il terzo set sul 22-25 per l’Italia. Russia-Italia 2-1.

Il quarto set comincia con l’equilibrio che potrebbe caratterizzare una qualsiasi finale. Si va avanti di punto in punto: Beretta, con un primo tempo, fissa il punteggio sul 6-6. La Russia però comincia a dare il meglio e si porta sul 10-6 che diventa 10-7 grazie ad una grande schiacciata di Travica. Pavlov con le sue schiacciate sul muro italiano porta i suoi sull’11-7. Verbov in ricezione è insuperabile e l’Italia soffre nei contrattacchi russi. In più le battute italiane continuano a finire out: 13-9 Russia. Tanti gli errori anche in attacco dell’Italia: con il muro di Muserskij preciso e infallibile gli uomini di Berrutto fanno fatica, la Russia va sul 15-11. La Russia sembra un carro armato e continua a macinare gioco e punti, si porta sul 18-12 quando Berruto chiama il time-out. Un errore imperdonabile del sestetto italiano, che lascia cadere la palla sul campo e tanti errori di imprecisione fanno volare i russi sul 22 a 14.

Il set si chiude sul 25 a 17, alla Russia l’Europeo 2013.

Russia-Italia 3-1 (25-20, 25-22, 22-25, 25-17)

Russia: Makarov, Apalikov, Grankin, Sivoželez, Pavlov, Spiridonov, Žilin, Aščev, Muserskij, Vol’vič, l’inych, Verbov, Michajlov, Ermakov. Allena Andrej Voronkov.

Italia: Beretta, Kovář, Parodi, Vettori, Rossini, Saitta, Zaytsev, Lanza, Savani, Mazzone, Travica, Piano, Birarelli, Giovi. Allena Mauro Berruto.

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