11 Settembre 2013

Festival Boreal – raduno nazi: a Cantù antifascisti in rivolta

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La manifestazione organizzata da Forza Nuova prevede numerosi incontri e dibattiti con deputati e attivisti europei. L’ANPI e il Pd chiedono l’annullamento, ma il Sindaco Bizzozero rassicura: “Nessun rischio”. Previsti nella città comasca migliaia di nazifascisti.

Una manifestazione di FN in piazza Aspromonte a Milano (milano.forzanuova.info)

Una manifestazione di FN in piazza Aspromonte a Milano (milano.forzanuova.info)

Forza Nuova, con la collaborazione di numerosi movimenti nazionalisti europei, inaugurerà, domani, il “Festival Boreal” presso il “Campo Solare” di Cantù, in provincia di Como. La manifestazione, che si concluderà sabato 14, ospiterà molti dibattiti e seminari con protagonisti come deputati ed attivisti provenienti da tutta Europa. All’apertura dei “lavori” ci sarà anche il sindaco di Cantù, Bizzozero, che porgerà i propri saluti ed ha subito spento le polemiche sorte per il raduno “nazifascista” dicendo: “E’ un loro diritto. Le polemiche sono tardive visto che abbiamo dato il placet, come comune, una settimana dopo la loro richiesta già nel mese di maggio.”

Il calendario del "Festival Boreal"

Il calendario del “Festival Boreal”

Nel calendario dell’evento si può leggere che i temi trattati saranno prevalentemente tre, in altrettanti dibattiti: “Omofobia e gay, l’ultimo atto di aggressione alla famiglia…”, “Immigrazione, utopia vs identità” e “Siria, guerra non convenzionale contro uno stato Sovrano”. A partecipare ci saranno gli inglesi del British National Party, gli spagnoli di Democracia Nacional, gli antisemiti croati dell’Hcsp, gli ucraini di Svoboda, gli ungheresi di Jobbik, i francesi di Renoveau Française, le formazioni polacche Mlodziez Wszechpolska e Ruch Narodowy e gli svedesi Nordisk Ungdom e Svenskarnas Parti. Mancano i tedeschi, impegnati nella campagna elettorale, e sopratutto i “fratelli” greci di Alba Dorata, che a quanto pare, mancano per via di alcuni contrasti interni e della concomitanza delle elezioni ad Atene.

Il sindaco, Claudio Bizzozero, lo stesso che poche settimane fa aveva invitato il ministro Cecile Kyenge ad intervenire in consiglio comunale a Cantù, sollevando una marea di polemiche in casa Lega, in queste ore è stato oggetto di grandi pressioni politiche per via dell’autorizzazione all’evento. Ha spiegato cosa l’ha portato a dire si agli esponenti del movimento fondato da Roberto Fiore: “Forza Nuova è un partito. Se negassi il permesso a loro, dovrei negarlo a tutti. Il primo compito e dovere di un sindaco è applicare la Costituzione della nostra Repubblica, vale a dire seguendo il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Non sussiste al momento alcun rischio per la sicurezza o l’ordine pubblico, non sarebbe lecito, da parte di alcuna autorità competente e men che meno del sindaco, alcun diniego di autorizzazione.”

Per rispondere a questa iniziativa le sezioni Anpi di Como e di tutta la Lombardia hanno organizzato una manifestazione davanti al “Monumento Europeo alla Resistenza” di Como, prevista per giovedì 12 settembre alle 18. “Questa manifestazione – ha detto Alfieri – è contraria ai principi della nostra Costituzione. Non è un problema il soggetto che la convoca, ma i temi su cui è convocata, oltre al fatto che rischiamo di avere in Lombardia la crema dell’intolleranza e della xenofobia di tutta Europa. E’ davvero incredibile che la giunta regionale non ritenga possa esserci un problema di ordine pubblico”.

La locandina della manifestazione

La locandina della manifestazione

Una polemica era sorta anche sulla scelta del luogo, che all’inizio pareva essere caduta su Milano. Il sindaco, Giuliano Pisapia, però, aveva espresso la propria contrarietà al prefetto e al questore di Milano che lo avevano appunto rassicurato che non sarebbe stata organizzata, a Milano e in Brianza, nessuna manifestazione nazi-fascista. “Ci sono regole che devono essere rispettate – ha aggiunto il sindaco Pisapia – Chi fa apologia di fascismo o nazismo non può avere la possibilità di circolare liberamente nella nostra città e nel nostro Paese”.

Infine, però, c’è da registrare un dato importante: la crescita dei movimenti nazionalisti in Svezia e la vittoria nelle elezioni politiche norvegesi, con il successo del centrodestra di Erna Solberg e l’arrivo al governo del Partito del Progresso, movimento nazionalista nel quale militò anche Andres Breivik.

A noi, come italiani, è concesso almeno ricordare la legge “Scelba”, una norma costituzionale che nel 1952 è stata introdotta per perseguire il reato di apologia del fascismo. Si vieta la ricostruzione del PNF e del Partito dei Nazionalsocialisti ed ogni tipo di apologia è denunciabile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni. La norma, inoltre, prevede sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

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